Archivio per agosto 2010

Confusion

27 agosto 2010

Metto nel piatto che probabilmente la tugna sono io, però mi piacerebbe tanto conoscere lo stato di salute dei cani trovati in un canile abusivo a Introd. Sulle pagine della Stampa, si viene a sapere che i cani “stavano chiusi dentro gabbie metalliche e trasportini stipati in tre auto, in un camper e nell’abitazione di una delle cotitolari del Centro cinofilo «Gran Paradiso»”. Dunque, si presume che  i cani, in quelle condizioni, stessero da cani! Invece, nell’articolo a firma Sandra Lucchini, i veterinari, nonostante le condizioni igienico-sanitarie fossero critiche, assicurano il «buono stato fisico» degli animali. (In contraddizione con quanto riportato dall’ANSA che scrive di condizioni sofferte denunciate sempre dai veterinari dell’USL.). L’idea che un lettore si fa della notizia è confusa, resa ancora più confusa dallo spot pubblicitario che chiude l’articolo della Lucchini, elencando le meraviglie racchiuse nello scrigno abusivo in quel di Introd. Ma allora? Come stavano i cani? Com’erano le condizioni igieniche in cui vivevano? Il canile era un lager o un resort?

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E la memoria storica?

27 agosto 2010

Lutto nella Casta di serie A: è morto il fu sindaco di Aosta, Francesco Allera Longo. Come si conviene in queste occasioni (vedi anche lutto Cossiga) la Casta si esprime per cliché: politico attento ai bisogni delle persone, cittadino che aveva scelto i propri talenti per il bene della Comunità, ecc ecc. Nell’articolo di oggi sulla Stampa, a firma A. C., si legge che il fu anche assessore al Commercio e alla Pubblica Istruzione, scelse l’esilio in Costa Rica perché deluso dal suo amato partito: il PSI. Una scelta inconsueta per un politico. Una decisione romantica che l’ha tenuto lontano dalla Petite Patrie per sedici lunghi anni. C’è da crederci? Io ricordo un’altra storia, ma potrei sbagliarmi. Ricordo di un albergo a cinque stelle che andò presto presto in fallimento: qualcuno dei soci restò e vendette tutto ciò che possedeva, qualcun altro invece espatriò per non fare più ritorno. Qual è la storia vera?

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Digressione 1

27 agosto 2010

Questo post è una digressione dal territorio valdostano in quello mondiale, perché mi sembra in qualche modo opportuno rilevare quanto scritto nell’articolo sulla Stampa di ieri titolato “La Nasa in soccorso dei minatori”, a firma Maurizio Molinari. Si legge quanto segue: “… i consigli che la Nasa potrà dare sulla «gestione del cibo» visto che farlo arrivare è molto difficile e quello disponibile ha consentito ai 33 minatori di nutrirsi ogni 48 ore solo di mezzo bicchiere di latte, due cucchiaini di pesce in scatola, mezzo cracker e una fettina di pesca. Su come gestire l’emergenza cibo la Nasa mantiene il più stretto riserbo facendo però sapere che è opportuno «svolgere attività fisica per evitare di prendere peso».“. Dunque se ho capito bene, i minatori si trovano a 700 metri sotto terra, in un cunicolo dove è difficile far arrivare scorte di cibo, mangiano poco e ogni 48 ore e la NAAASA consiglia loro di fare del moto per non ingrassare?! Strano humour quello degli americani!

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Aosta non crede alle lacrime

27 agosto 2010

Ingresso di un Pub a Londra. I nostri bar sono così fioriti e curati?

A quanto pare per molti commercianti e ristoratori di Aosta la stagione è andata a male. Si lamentano. Loro secolare abitudine. Erano disperati anche quando via De Tillier era stata chiusa al traffico. Lacrime e sangue quando lo stesso destino fu seguito da via Eduard Aubert e via sant’Anselmo. Piangere è una loro prerogativa. Non di tutti, ma di molti. Altra abitudine è sperare. In cosa non si sa. La parola magica è: Movida. Come, se una città diventasse turistica grazie alla sola magia di locali aperti e scoreggianti musichette a palla. Non passa loro per l’anticamera del cervello che una città può diventare attraente solo se è bella! Con dei buoni servizi e un’offerta di alta qualità. Nonché di buone idee che non siano quelle riciclate da altri contesti dove sono venute a noia. L’immagine che hanno di città si riduce al basso profilo di una discoteca a cielo aperto o di una perenne baraccopoli. Quella dell’intera Regione a un parco di divertimenti.

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Lettera dall’ALP

26 agosto 2010

Riceviamo dallo Staff degli amici di Beppe Grillo Valle d’Aosta e volentieri pubblichiamo.

ALP e gli Amici di Beppe Grillo, preoccupati per le affermazioni della Direzione strategica dell’Azienda AUSL VDA nel merito della Prova di evacuazione in caso di incendio e tenuto conto dell’assordante silenzio del Prefetto della Valle d’Aosta che al momento non ha dato nessun riscontro alla lettera RR inviata in data 09.08.2010.

In data 24.08.2010 hanno inviato istanza di controllo/intervento al Ministro degli Interni – Avv. Roberto Maroni e al Comitato tecnico scientifico per la Prevenzione incendi – Roma, sperando che possano chiarire ai cittadini se in Valle d’Aosta si devono o si possono fare le prove di evacuazione stabilite dalla legge italiana. 

Con spirito di piena collaborazione  a tutela della cittadinanza suggeriscono all’AUSL VDA di visionare ad esempio il  P.Evac. dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone dell’Università degli studi di Palermo, dove a pag 4-7 si trova bene descritta come organizzare una simulazione della prova di evacuazione in caso di incendio senza coinvolgere i pazienti e conseguentemente evitando loro il paventato stress e rischi inutili particolarmente sottolineati nel comunicato stampa dell’AUSL del 13.08.2010.

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Una Valle di bontà!

26 agosto 2010

Come si fa a dire queste banalità? E non sentirsi in imbarazzo? Il sindaco di Gressoney-La-Trinité, Alessandro Girod, le dice e non se ne vergogna. Con i numerosi voli turistici in elicottero scarica sulla testa dei turisti in cerca di pace, tonnellate di fracasso e poi dichiara alla Stampa che non era sua intenzione recare disturbo a nessuno! Ma è sordo? No, è solo molto buono e generoso con le persone che, “per particolari ragioni psico-fisiche” non possono raggiungere la bellezza incontaminata (magari) delle cime. Bene! Allora con questo nobile presupposto perché fermarsi ai problemi psico-fisici? Allarghiamoci! Quante persone al mondo non possono andare su un ghiacciaio per svariati motivi? Milioni! Organizziamo in Valle cento, mille, centomila voli giornalieri per dispensare un po’ di bianca gioia ai tanti che ancora non hanno visto né la neve né il ghiaccio. Ci meriteremmo senz’altro il paradiso e sarebbe quindi un buon investimento, visto che il nostro lo stiamo perdendo!

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Tinca tinca tinca…

25 agosto 2010

Non sanno più che pesci pigliare!

E si viene a sapere (La Stampa) che la carpa non era una carpa, ma una tinca! Allora perché nel menù c’era scritto “tartare di carpa marinata al profumo di arancia…”? Piccola disattenzione, ma se a me piacesse la carpa e non la tinca che servizio avrei avuto? Cretinate! Il pesce, al momento il solo a essere incriminato, proviene da un grossista di alimenti di Bolzano, ma potrebbe addirittura arrivare dalla Cina. Buffo che un marchio che dovrebbe promuovere la qualità dei prodotti della nostra Verde Valle, accetti nel disciplinare cibi che con la tradizione culinaria nostrana non hanno molto da spartire. E… come la mettiamo con il tanto pubblicizzato progetto dei prodotti a km zero? Qui di km, nella migliore delle ipotesi, sono centinaia. Si tratta, anche in questo tristo caso, dell’ennesima contraddizione? Ma come si può costruire un’immagine della Valle d’Aosta e la conseguente offerta turistica, se le contraddizioni  smentiscono di volta in volta i progetti virtuosi? Saveurs du Val d’Aosta è un marchio che non significa niente, questa vicenda lo ha provato e non solo per i risvolti sanitari; probabilmente è un’altra occasione di spreco che si traduce però in danno per l’intera ristorazione valdostana. Se fossi un ristoratore rimanderei il logo al mittente: non è una garanzia né di salute né di tradizione.

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