2 + 2 = 4


Si vogliono le Grandi Opere che chiamano gli appalti. Si è registrato e si registra un forte sviluppo edilizio. Si patrocinano  e finanziano le feste dei calabresi. Si favoriscono le imprese locali, quasi tutte di calabresi. Si bruciano capannoni, auto, betoniere, negozi. Si evitano allarmi. Si usa il silenzio. Ma si legge: “La Valle d’Aosta risente dell’influenza delle organizzazioni criminali attive nella regione piemontese e ha suscitato l’interesse anche di altre poiché, per la sua natura geografica, è un’importante area di transito per molteplici traffici. Secondo i dati del Ministero dell’Interno risalenti al 1994, sarebbero in totale 18 le organizzazioni criminali di tipo mafioso attive nelle due regioni e circa 1.000 i soggetti ad esse affiliati. Attualmente (XIV Legislatura – 2001/2006) la Sezione Anticrimine del ROS di Torino, con la collaborazione dei comandi dell’Arma territoriale, ne avrebbe invece individuate ben 52 in Piemonte e 8 in Valle d’Aosta.”. E oggi, in un garage di via Chaligne ad Aosta, un’altra moto ha preso fuoco.

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16 commenti su “2 + 2 = 4”

  1. bruno courthoud Says:

    In valle d’aosta, come a milano e in lombardia, ‘ndrangheta e mafia non esistono, parola di prefetto in entrambi i casi.

  2. frecciarossa Says:

    Ma il nostro Presidente ci dice che non ci sono infiltrazioni criminali in Valle, per cui possiamo stare tranquilli. La moto si è bruciata da sola.

  3. bruno courthoud Says:

    Qualcuno ha già chiesto le dimissioni del prefetto di Milano, reo di aver sempre affermato, finora, che la mafia e la ‘ndrangheta in Lombardia non esistono.

    da La Stampa di oggi: “Ma non mancano affiliazioni nel novarese, a Vercelli, …”.

    La prima telefonata pervenutami, con minacce mafiose di morte, era stata effettuata da un bar alla periferia di Novara, direzione Vercelli. In quel frangente lavorava qui a rhemes saint georges una ditta con sede nel verbanese, grazie ad un appalto molto chiacchierato in paese, appalto al quale avevo fatto cenno in una lettera RISERVATA al sindaco Patrick Thérisod e al segretario comunale Mirella Cena.
    Poi è arrivata la seconda telefonata, direttamente dall’assessore ai lavori pubblici Ildo Chabod, che lavorava in combutta con la ditta di cui sopra. Il mio n. telefonico era stato ILLEGALMENTE prelevato dalla lettera riservata di cui sopra. Piccola “associazione per delinquere”?
    p.s. Nessun timore di querela: il decreto di archiviazione afferma testualmente che tutta la vicenda è altamente probabile e tale da gettare pesanti ombre sul comportamento dell’allora amministrazione comunale di rhemes saint georges e, in seguito all’archiviazione, ho rintracciato e ho a disposizione testimoni a prova di bomba disposti a testimoniare, se del caso, la verità di quanto sopra affermato (sto valutando seriamente se chiedere alla procura di riaprire il caso, anche se ormai la mia fiducia nella magistratura è pari allo zero assoluto).

  4. Catone (Cato censor) Says:

    Anche la mia fiducia nella magistratura, Bruno, è pari a zero, anzi a meno di zero. Ho anche il sospetto che non solo la segnalazione che ho fatto, con tanto di dettagliata documentazione, immediatamente archiviata, sia stata comunicata a colui che invece avrebbe dovuto essere indagato. Ed è la seconda volta. La prima, diversi anni fa, ho testimoniato (su convocazione loro) come persona informata sui fatti (e anche altre decine di persone lo hanno fatto) e anche lì ho detto nel dettaglio ciò che sapevo di una ditta che aveva allegramente messo su una vera e propria trufferia a danni di enti pubblici. Risultato? Archiviato. E i dirigenti della premiata trufferia? Promossi a super consulenti o addirittura titolari di cariche politiche altissime….

  5. bruno courthoud Says:

    Caro Cato, abbiamo esperienze con riscontri analoghi. Nel mio caso il maresciallo dei carabinieri di Villeneuve, a cui avevo presentato tutta una serie di ipotesi da accertare (continuano a ripetere che occorre collaborare), dopo aver avuto una visita da parte del sindaco e del segretario comunale, mi ha subito chiamato per … redarguirmi e vedere se ero disposto a ritirare tutto quanto avevo presentato. Il che non feci. Se ne lavò le mani spedendo il tutto ai carabinieri di Aosta e dicendomi di non permettermi più di fare segnalazioni se non … concordate con i carabinieri.
    La mia causa di demansionamento, è stata invece respinta con sentenza politica pur avendomi il giudice riconosciuto, nella medesima, due anni di demansionamento effettivo. Analogo trattamento per un mio collega, mentre è stata accolta la causa di demansionamento al Casinò di un dirigente che aveva agganci politici con il partito di maggioranza.
    Altre mie esperienze: una modestissima causa per diffamazione, dinanzi al giudice di pace, mi è stata, in un primo momento, fatta ritirare, perché: “il paese è piccolo, ci conosciamo tutti …”. Ho insistito ed è stata archiviata perché le parole incriminate erano state scritte tra virgolette, dal che ho dedotto che si può scrivere di tutto purché si usino le virgolette (la persona incriminata era, caso vuole, amica di Caveri). Potrei continuare, un abuso edilizio prescritto anche se i lavori continuavano un pò ogni anno … . In materia edilizia mi è inoltre capitato di leggere sentenze da far cascar le braccia.
    Lascerò quindi perdere la giustizia, che non c’è. L’importante è che i fatti, documentati, vengano a conoscenza dell’opinione pubblica, così come le vergognose coperture della magistratura, in tutta Italia.
    Qui da noi, d’altronde, i pretori che volevano solo fare il loro lavoro (cito Selis e Vaudano), che fine hanno fatto? E tutti sappiamo (non è certo un reato) dell’amicizia e dei rapporti di lavoro che intercorrevano tra la famiglia di Caveri e quella dell’ex capo della nostra procura.
    Siamo messi proprio bene, in tutta italia, valle d’aosta compresa.

  6. Catone (Cato censor) Says:

    DA ANSA: Data: 14/07/2010
    18:39 AOSTA PROVINCIA CALABRIA PER 10GIORNI,TOCCATI I 100MILA/
    FESTA’GIORGIO E GIACOMO’, NOI GENTE CHE LAVORA NIENTE’NDRANGHETA
    (di Enrico Marcoz) (ANSA) – AOSTA, 14 LUG – Per dieci giorni Aosta si trasforma nella sesta provincia della Calabria con 100.000 presenze per la festa dei santi Giorgio e Giacomo, kermesse dedicata proprio a riunire la comunita’ calabrese al di fuori della terra natia. (…) Il fenomeno delle infiltrazioni della ‘ndrangheta al nord e’ liquidato in breve: ”La Calabria – spiegano – non e’ mica solo malavita, siamo gente che lavora, possiamo andare a testa alta ed essere fieri delle nostre origini”. E’ d’accordo anche il questore di Aosta, Maurizio Celia: ”Non ci si deve sentire discriminati dalle operazioni antimafia, non tutti i calabresi sono malavitosi. In Valle d’Aosta non operano organizzazioni criminali come la ‘ndrangheta, il controllo sociale e’ molto elevato, ci sono anticorpi contro questo genere di fenomeni”. Aggiunge: ”Certo, anche quassu’ vivono singoli soggetti legati alle cosche, ma sono tenuti sotto costante monitoraggio”.

  7. roberto Says:

    Grazie alle parole riportate dall’ansa, questa sera, mi addormento molto più tranquillo e sereno; ci sono gli anticorpi a vigilare e monitorare che va tutto bene.
    Buona Notte


  8. Il contenuto della nota dell’ANSA è un pò fumoso : “spiegano”. Chi spiega?

    Ditemi chi ha mai affermato l’idiozia che la Calabria è solo malavita e che i calabresi sono tutti collusi? Nessuno.
    Qualcuno tenta di sviare l’attenzione dall’argomento centrale imbastendo false e pretestuose battaglie sull’appartenenza etnica.

    Mafia, ‘ndrangheta, stidda, camorra, sacra corona unita, sono, prima di tutto, fenomeni “culturali” perchè presuppongono un atteggiamento omertoso da parte di chi intorno vede e tace.

    Pertanto mafioso può essere benissimo anche un valdostano D.O.C..

    In quanto agli anticorpi citati, che siano forse una nuova unità speciale del Ministero dell’Interno : il Corpo di Polizia ufficiale e l’Anticorpo dell’intelligence segreta?

    Sapranno loro. Speruma…

  9. patuasia Says:

    Nessuno ha mai sostenuto che tutti i calabresi sono affiliati alla ‘ndrangheta, che tutti i calabresi sono omertosi e disonesti: ci mancherebbe, ma il fenomeno ‘ndrangheta nasce in Calabria ed è esportato in tutta l’Italia e in parte dell’Europa. E la casa madre rimane la punta dello Stivale. Un fenomeno che trova facile complicità grazie al potere di controllo dei voti da parte dei capi bastone. Laddove c’è una forte presenza di calabresi più facile è la presenza dell’organizzazione criminale; non sono io a dirlo, ma uno studio dell’Osservatorio Socio-Economico sulla Criminalità

  10. Hortica Says:

    Pochi giorni , forse neanche una settimana prima delle elzioni comunali di Aosta, avendo deciso di mangiare una pizza,siamo entrati in un ristorante-pizzeria di Aosta dove altre volte avevamo cenato senza prenotazione. Con stupore ci sentimmo dire che i tavoli erano prenotati, poi alla fine,essendo noi solo in due, ci hanno ritagliato un tavolo. Le salette erano ancora vuote, poi a poco a poco i clienti attesi sono arrivati, alla spicciolata, a gruppetti di tre o quattro, tutti uomini e tutti di evidente origine meridionale e si sono diretti alla saletta separata, in fondo. Ho provato una strana sensazione perché qualcosa mi suggeriva che stessero incontrandosi non per cenare insieme tra amici, ma per altro motivo.
    Sembrava proprio una cena di indirizzo.Con amarezza ho pensato che per alcune persone la partecipazione solare alla cosa pubblica é un trastullo per anime belle anzi per anime stupide!

  11. bruno courthoud Says:

    esatto!

  12. bruno courthoud Says:

    La mafia è qui, tra di noi, non abbiamo neanche bisogno di andare a milano! che ci piaccia o no, SIAMO GOVERNATI DALLA MAFIA. Roma ha Cesare, noi abbiamo Augusto.

  13. bruno courthoud Says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/19/io-e-la-ndrangheta-racconto-esclusivo-sui-padrini-che-comandano-in-lombardia con video molto interessante. Penso che l’organizzazione non si limiti alla lombardia, ma abbia tentacoli in tutto il nord italia, valle d’aosta compresa: troppi incendi dolosi!

  14. bruno courthoud Says:

    domani devo andare a ritirare una raccomandata; tipologia: atti giudiziari. Sorprese in arrivo?

  15. tagueule Says:

    Ecco l’ultima mappa a disposizione delle forze dell’ordine che individua le famiglie della ‘ndrangheta che operano al di fuori della Calabria.
    In Valle d’Aosta gestiscono tutto gli Asciutto, Grimaldi, Facchineri, Iamonte, Libri, Neri, Nirta, Torcasio.
    http://www.omicronweb.it/2010/07/15/la-mappa-delle-ndrine-in-italia-dalla-valle-daosta-alla-lombardia-le-ndrine-che-operano-fuori-dalla-calabria/

  16. Hortica Says:

    Che dire di una famiglia calabrese non inclusa nell’elenco portato da taguele, che ha fatto man bassa di licenze di negozi, ristoranti e pizzerie e mini-market? Una famiglia che in VdA ha trovato davvero l’ammerica!


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