Esprit giovanile


Quattordici mani applaudono l’entrata in politica dei giovani dell’Alpe, quattordici braccia cadono per lo stesso motivo: il neonato movimento giovanile sa già di muffa. Innazitutto il nome: “Esprit jeune” è una ripassata di quel “Esprit libre” già tanto abusato in campagna elettorale e contraddice pertanto quel “dare una nuova visione, aperta e moderna dell’autonomia valdostana…”. Inoltre i portavoce sono figli d’arte e questo non facilita la loro immagine in fatto di novità. Sono figli di politici di lungo corso, seguono le orme dei padri e delle madri e per questo facilitati nel cammino, in genere breve, e per questo, soprattutto in questo periodo storico, rischiano di risultare “antipatici”. Infatti cosa c’è di “moderno” in tutto ciò? Niente. E’ una prassi consolidata: si entra nel movimento giovanile e poi si fa carriera, magari con l’aiutino dei parenti. Questi cari ragazzi, che sono certamente ragazzi meravigliosi, hanno sbagliato clamorosamente approccio. Almeno stando alle loro dichiarazioni. Prima di farsi assorbire da un partito, avrebbero dovuto dare un segno di autentica autonomia e smarcarsi dai genitori illustri. Giocare in originalità e dinamismo, disturbare la quiete della burocrazia, insomma irrompere sulla scena politica con tutta la grinta dei vent’anni e rompere, rompere le scatole, perché questo è il compito delle nuove generazioni.  Invece si presentano ordinati e con il vestito della festa, in occasione di un incontro-dibattito sul federalismo fiscale organizzato dai padri… , cosa c’è di più triste e vecchio di un esprit giovanile?

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35 commenti su “Esprit giovanile”


  1. Spiace sinceramente, al di là delle simpatie o antipatie politiche, dover assistere a teatrini del genere, comoda rampa di lancio per proiettare nella galassia politica il parentado.

    Niente di più di un “movimento giovanile” che nasce già morto.

    Morto a causa delle brame dei padri.
    Morto a causa dei figli che hanno fatto la scelta più “opportuna”, semplice e sicura: la tutela parentale dura ben oltre la maggiore età.
    Alle volte la forma è sostanza, si suol dire.E questo è certo un caso da manuale.

    E in questo caso il gruppetto di figli & C. di padri illustri è la sintesi dell’assenza di un progetto politico autenticamente innovativo.
    E’ la dimostrazione di una prioritaria esigenza di “perpetuare la specie” al di là dell’accertamento di capacità, competenze e principi.

    Non ce la prendiamo certo con i giovani che sono stati trascinati in questo destino già scritto.
    Forse dai finestrini dell’auto costosa o del SUV, per la maggioranza di loro, con una la vita griffata e il portafoglio pieno, la prospettiva è veramente diversa da quella di noi cittadini.

    Tutto questo accade con il tacito placet della componente di sinistra(!?)del movimento, sempre più appiattita su di un opposizione istituzionale, stanca e rassegnata.

  2. bruno courthoud Says:

    esprit jeune? mi pare più vecchio del mio, che ho 63 anni.

  3. Michel Says:

    Mah,questo è un assetto provvisorio…durante l’estate si vedrà come strutturare il tutto.
    E poi non ci sono solo figli illustri…..

    Io al momento non ho potuto partecipare alle riunioni ma sono al corrente delle decisioni.

    Non giudichiamo subito male solo perchè ci sono figli di politici o ex politici…

  4. Lorella Vezza Says:

    Alpe copia dell’UV, Esprit Jeune copia Jeunesse Valdotaine!

  5. raz-les-bolles Says:

    Esprit jeune figlio di Esprit libre che era uno dei nomi già usati all’interno di un qualcosa (giornale, gruppo?)di Renouveau o Aosta viva. ed era anche uno dei nomi che la corrente RV voleva dare al nascente giornale (di infinita gestazione) dell’Alpe. E chi si vede tra gli aderenti? soprattutto rampolli di consiglieri regionali, comunali o comunque della vecchia nomenclatura unionista fuoriuscita. Non uno straccio di “giovane” ambientalista o della corrente non di stretta osservanza regionalista. Del resto, questo aneddoto la dice lunga: un anziano e saggio professore, poi preside in una scuola valdostana, per verificare la competenza linguistica dei suoi givanissimi allievi poneva loro questa domanda “se dico a qualcuno che ha un aspetto giovanile” cosa voglio dirgli in realtà?”. La risposta esatta era “che è vecchio”. Ecco.

  6. moussechocolat Says:

    Michel, non si tratta di strutturare, ma, in questo caso, di destrutturare! E chi meglio dei giovani può farlo? L’apparenza inganna è verissimo, ma l’apparenza comunica e, in una società di comunicazione, un “giovane movimento” formato prevalentemente da giovani figli di ex-unionisti sai bene che tipo di immagine può dare di sé. Non certo di novità, di apertura. Avrebbero dovuto “uscire” in modo meno scontato e piatto. Uno sforzo creativo per darsi un’identità propria. Non lo hanno fatto. Sono giovani, anzi giovanili, composti e comodi. I tempi richiedono altro.

  7. lamontanara Says:

    Oppure avrebbero potuto presentarsi per quello che sono, senza tutte le palle della novità, della voglia di essere diversi. Non sarebbe neanche tanto male che dei giovani si proponessero senza puntare sulla loro età. Politici e basta. Poi l’elettorato valuterà. Mentre facendosi belli sul concetto del nuovo, non hanno fatto altro che sottolineare la totale mancanza di un esprit jeune. Hanno ottenuto il risultato opposto. Ma qualcuno che ci capisce di comunicazione in Alpe c’è?

  8. frecciarossa Says:

    Mi sa che state tutti parlando a vuoto. Belle le analisi, ma si sono persi gli obiettivi. Quali sono? Mettere in poltrona i figli, lasciare loro l’eredità del proprio elettorato, come i medici che lasciano lo studio al rampollo con tutti i pazienti. Il resto è fuffa.

  9. Frank Says:

    Per carità io non conosco il modo in cui si sono posti, però effettivamente sempre questo “nuovo”, la “grande novità”… Insomma ci siamo rotti… Sempre alla ricerca della novità… Non vi sembra che questo atteggiamento implichi in sé un riconoscimento di errori? Perché se si fosse fatto bene fino ad adesso perché ostinarsi ad essere “nuovi”?

  10. fabrizio Says:

    @michel
    E’ solo la politica che ha bisogno di fotocopie per continuare a replicare se stessa e garantirsi privilegi alla faccia della gente comune.
    Okkio, i tagliatori di teste stanno arrivando. E sono incazzati.

  11. Mathieu De Renzis Says:

    Buonasera, o buongiorno, a tutti.

    Mi chiamo Mathieu De Renzis e faccio parte, ancora per poco per limiti anagrafici, di “Esprit Jeune” (è vero, non è stato facile trovare un nome, valuteremo con interesse proposte migliori).

    Quante parole, quante righe per un semplice incontro organizzato con un consigliere regionale e il deputato su un tema d’attualità! Un iniziativa più o meno interessante a seconda dei punti di vista. Non particolarmente sediziosa, lo ammetto. Un modo però legittimo e semplice per farci conoscere, con l’obiettivo, al limite dell’utopico nel 2010, di richiamare altri giovani.

    Soprattutto pagine tra post e commenti si basano su un un solo fatto e nulla, null’altro: i 2 ragazzi nominati negli articoli che avete letto sono figli di consiglieri o ex assessori. Credeteci o no, i 2 nomi sono usciti quasi casualmente, su richiesta del giornalista, quasi loro malgrado e costretti da noialtri, anche perché erano seduti al tavolo degli oratori. Forse un giorno saranno consiglieri, assessori, presidenti, forse no. Sicuramente interessa loro la politica. Il loro ruolo di “referenti” è per ora abbastanza indefinito e soprattutto provvisorio fino all’autunno, quando il movimento sarà strutturato e, speriamo, più numeroso.

    Non ci avevamo pensato, avessimo scelto altri due e nessuno avrebbe parlato di noi su Patuasia e Facebook. No, noi dell’Alpe non capiamo molto di comunicazione.
    E attenzione, vi dirò di più! Tra la scarsa dozzina che siamo c’è addirittura un terzo figlio di ex assessore regionale! Ma non ne farò il nome, per non scatenare la Presa della Bastiglia. E ora ci penso scrivendo, anche mia mamma è stata consigliere d’opposizione a Saint-Christophe! Mi vengono le vertigini.

    Nessuno però riflette sul fatto che se su 10 giovani, non dico 8, 7 o 6, ma ben 3 sono figli di (ex) assessori o consiglieri regionali non è perché sono raccomandati (non sapete quanti privilegi garantisca far parte di Esprit Jeune), ma perché a tantissimi altri non interessa per niente spendere un poco del loro tempo in queste cose.

    Leggo parole come: cammino breve verso, comoda rampa di lancio, perpetuare la specie, etc..
    Caspita, se si sparge la voce che entri in Esprit Jeune e 10 anni dopo sei consigliere o assessore (a proposito, come faremo a diventare assessori come i nostri padri, se siamo vecchi e non vinceremo mai?), verranno da noi a decinaiadimigliaia.

  12. Mathieu De Renzis Says:

    @moussechocolat

    >incontro-dibattito sul federalismo fiscale organizzato dai
    > padri
    Eh sì, si trattava di perdere un po’ di tempo e soprattutto di telefonare ad un deputato e ad un consigliere. I “figli di” non ne erano capaci e sono stati i genitori a comporre il numero. Però hanno fatto la spesa alla Cidac per il rinfresco da soli. Arrivati alle casse effettivamente papi e mami hanno tirato fuori la American Express Platinum.

    >Giocare in originalità e dinamismo, disturbare la quiete
    >della burocrazia, insomma irrompere sulla scena politica con
    >tutta la grinta dei vent’anni
    >“uscire” in modo meno scontato e piatto. Uno sforzo creativo
    > per darsi un’identità propria.
    Siamo vecchi dentro, dicci vagamente come si traducono in pratica queste istruzioni e diventi socia onoraria (“mousse” è femminile) di Esprit Jeune.

  13. Mathieu De Renzis Says:

    @stefano ferrero

    >esigenza di “perpetuare la specie” al di là dell’accertamento di
    >capacità, competenze e principi.
    I 2 “figli di”, per inciso, sono laureandi in giurisprudenza, e, per averli conosciuti un po’, di intelligenza superiore alla media. Non vuol dire niente, ma ti posso assicurare che hanno una sensibilità e capacità di analisi su argomenti politici e istituzionali superiori a quella di quasi tutti i miei amici, e, permettimi, anni luce avanti a quelle di tutti i miei amici “grillini”, per quanto in gamba e ottime persone.

    >Forse dai finestrini dell’auto costosa o del SUV, per la
    >maggioranza di loro, con una la vita griffata e il portafoglio
    > pieno, la prospettiva è veramente diversa da quella di noi
    >cittadini.
    Non solo. Compatibilmente con le esigenze dei padri, ognuno di noi ha a disposizione un jet privato.
    Sì, noi del Secondo Stato viviamo staccati dalla realtà. Ma incombe su di noi una novella Assemblea Nazionale, e voi del Terzo Stato spazzerete via tutti i nostri privilegi.
    D’altronde, è risaputo, quale miglior modo di garantire il vecchio se non tramite gli obsoleti partiti? Oggi i veri cambiamenti si fanno dimenticando le leggi della democrazia, i suoi rigidi ma stupidi numeri, non andando a votare (Augusto e Silvio sudano freddo udendo tali propositi) e gridando che tanto sono tutti uguali.

    Oh, un po’ di polemica, nessuna cattiveria personale. So che sei un “grillino” (proponimi un’altra espressione se questa non ti piace). Non posso che apprezzarvi per tanti motivi, anche per quello che avete fatto a livello locale. In genere ottimamente informati, a volte credo perdiate un po’ il senso delle proporzioni e in fondo della realtà delle cose.

  14. Mathieu De Renzis Says:

    @frecciarossa
    > Mettere in poltrona i figli, lasciare loro l’eredità del
    >proprio elettorato
    Grazie per la gufata. 19% alle Comunali ad Aosta. In eredità. Saremo sempre all’opposizione allora.

  15. Mathieu De Renzis Says:

    @raz-les-bolles

    >Non uno straccio di “giovane” ambientalista o della corrente >non di stretta osservanza regionalista.

    Me connais-tu? Je ne me définis pas du tout un régionaliste tout court comme tu veux l’entendre. Sais-tu comment je vis, en tant que modeste militant, mon appartenance à un mouvement comme Alpe? Comment se conjugue-t-elle avec mes valeurs? Connais-tu mes opinions, mes idées, ou celles d’autres parmi mes “camarades”? De toute évidence non, et alors ne dis pas que notre petit groupe se compose exclusivement de régionalistes au sens stricte du terme.

  16. marburg Says:

    Se invece di invocare i tagliatori di teste che dovrebbero arrivare a risolvere i nostri problemi, ci si impegnasse a promuovere iniziative che interessano ai cittadini e poi, ma solo poi, ci si interrogasse sulla necessità di strutturarsi in un partito-movimento o altro, si uscirebbe anche da questa insopportabile querelle sui privilegi della politica.

  17. El Pì Says:

    A quanto ho capito Esprit Jeune nascerà a settembre e quello della settimana scorsa era un “antipasto”. Un modo come un altro di uscire sul giornale in un periodo, estivo e postelettorale, piuttosto spento politicamente.

    Probabilmente il linguaggio giornalistico (costituzionalmente) concorre ad appiattire queste occasioni che di per sè camminano già sull’orlo del cliché. Ma, e mi riferisco più ad alcuni commenti che al post, eviterei di drammatizzare.

    Un movimento giovanile può essere tante cose: dal campo di concentramento per giovani, al serbatoio di volantinari e bassissima manovalanza (che comunque serve), dalla fine scuola politica, al laboratorio di novità e molto, ma molto raramente un concorrente del movimento vero e proprio. Si vedrà.

    Anche sui “figli di” non drammatizzerei. Giovani alpisti candidati alle scorse elezioni ce n’erano. Sono “entrati” un “figlio di” un “non figlio di” e tutti gli altri (figli o non figli) sono rimasti fuori. L’idea che il figlio d’arte erediti “il pacchetto di voti” mi sembra improbabile per come stanno messe le cose in Alpe, per il tipo di consenso che muove e, a dirla tutta, per il minoritario consenso che muove.

    Su questo blog si è parlato con toni accesi di quando Roulet ha “soffiato” il posto nel direttivo a Riccarand. Me la sono fatta raccontare da più persone, il mio responso è: democrazia. Curtaz è stato il più votato, Roulet è arrivato secondo, chi ha perso ha perso.

    Domanda finale: ma chi sono i giovani dei Verdi?

  18. patuasia Says:

    Mathieu, la politica è cosa seria, soprattutto in tempi in cui della politica ci si fida poco, vedi i fatti di cronaca quotidiani. Siamo stufi di questa situazione e sentiamo la necessità di abitare un luogo che ci dia almeno la possibilità di sperare per i nostri figli. Noi, cittadini di opposizione, siamo esigenti e suscettibili, voi, politici di opposizione, dovreste saperlo. Quindi, se vuoi fare il politico, smettila di giocare in rimessa, giustificando questo e quello e analizza la situazione di profondo disagio e di sfiducia che caratterizza un certo elettorato anche in Val d’Aosta. Il vostro elettorato! Quello che è stato scritto nel post e nei commenti è esattamente quello che la gente pensa, che sia giusto o no non ha rilevanza, oggi quello che conta è ciò che si “sente”. Se il blog è stato duro con Alpe è perché le aspettative di quel 19% di aostani sono grandi e se verranno deluse sarà il vuoto assoluto. La posta in gioco è quindi enorme, non ci si può permettere di sbagliare. Nonostante l’indiscussa qualità intellettuale dei giovani alpisti il loro approccio alla politica è stato un errore, un cliché gia visto e rivisto e, se non bastasse, presentato come nuovo. Sa di presa in giro: non c’è di peggio! Molto meglio sarebbe stata, come ha scritto la signora Lamontanara, una presentazione schietta del tipo: siamo figli di politici, abbiamo la politica nel dna, ci piace e non ci possiamo fare niente, è il nostro destino, ma saremo meglio dei nostri genitori. Già questa sarebbe stata una bella novità (non è che le novità debbano seguire una direzione sola neh!). Ne avrebbero parlato meglio è di più e, soprattutto, la franchezza avrebbe stimolato la simpatia. Niente di tutto questo. Ma la solita vecchia, barbosa procedura… quella dei padri appunto. Siete in sei o sette o dieci? Ragazzi, auguri, ma se non vi date una mossa (perché chiedi a noi suggerimenti? Trovateveli da soli! Pigri che non siete altro!) rimarrete in tre: quelli con il cadreghino pronto (non ha importanza se dell’opposizione, cadreghino è). Tranquillooo, sapere che c’è anche il figlio di Vallet non scatena la presa della Bastiglia, conferma solo quanto sopra.

  19. marburg Says:

    La contrapposizione che traspare dai vari commenti mi pare francamente eccessiva: non penso ad una subdola strategia da parte dei Jeunes per occupare cadreghini, né che serva invocare dei “tagliatori di teste”. E’ pur vero però che è un po’ triste vedere dei gggiovani che, come primo atto politico per “dare una nuova visione, aperta e moderna, dell’autonomia valdostana, della partecipazione giovanile e dell’impegno pubblico” non riescano ad inventarsi altro che un incontro-dibbbattito dall’allettante titolo “Federalismo fiscale: siamo pronti per la partita?”. Immagino che fuori ci fosse la coda…
    Meglio allora : http://www.espritjeune.com/

  20. Antonio Pazienza Says:

    L’UV usa le patacche del bilinguismo ed i titoloni in francese ma poi difatti parla calabrese, veneto ed ora anche extracomunitario. Lo fa per raccattare consensi ovunque ma la politica e’ anche questo, certo non solo questo.
    State attenti a riproposizioni culturali e linguistiche che spesso sannsolidi di elitario se sfuggono dai contenuti e dal confronto diretto e concreto con le persone.
    Ben vengano i figli d’arte, nessun pregiudizio. Attenti pero’ a saltare la fase della gavetta che per loro non può essere che più dura, diversamente si porteranno dietro la tara e l’handicap di privilegiati.

  21. marco gheller Says:

    prima di giudicare inviterei tutti voi saccenti ed acculturati signori a smettere di brontolare e scendere dalla vostra bella poltrona e iniziare a darvi da fare.

    sissi…signori miei…permettetemi questo gggggiovane sfogo….

    ho 25 anni, faccio politica da 6..lo faccio perchè mi piace e perchè ci credo.
    credo nell’alpe e credo in Esprit jeune.

    non sono figlio di consiglieri e nemmeno di assessori…
    quindi cari miei a me non potete proprio rinfacciare nulla.

    ed ora veniamo al contenuto dei vostri attacchi.

    punto primo: la muffa…
    beh, mi dispiace patrizia..ma la muffa la vedi solo te.
    è muffa mettersi in politica?
    è muffa essere giovani e credere in una idea?
    è muffa iscriversi ad un partito d’opposizione e sapere che questo ti porterà solo problemi e niente privilegi?

    è questa la muffa di qui parlate?
    ma siate seri!
    su…
    e poi veniamo a questi fantomatici rampolli…

    allora… come vi ho detto prima io non sono figlio di, non ho santi in paradiso e nemmeno pacchetti di voti della fammiiiggia!
    I vari Roultet, Vallet, Faval etc etc…sono ragazzi e ragazze preparate che fanno politica perchè ci credono e non di certo per il cadreghino.
    e poi questo cadreghino cosa sarebbe?
    ditemelo?
    è un cadreghino il posto da consigliere d’opposizione ad Arvier? urca ! bella roba! e che guadagno!

    e poi vi devo confidare una cosa che spero vi possa fare riflettere…
    parlo per me ma penso di poter parlare anche per conto di quel rampolletto di Roulet…
    beh…fin’ora l non solo non ho guadagnato un centesimo ma ci ho pure rimesso…
    sissi..avete capito bene…la politica per me fin’ora è stata un costo.

    …ma la cosa che più mi fa arrabbiare dei vsotri attacchi non sono queste insinuazioni ma il vostro qualunquismo…

    …come vi permettete di insultarci?
    come permettete di giudicarci?


  22. Sono prima di tutto un cittadino incazzato e poi un Grillino: fiero di esserlo.
    Cinicamente concreti, spietati con i politicanti della maggioranza come dell’opposizione.
    Noi non parliamo, facciamo.
    Non ci va di fare i “fichi” iniziando a parlare di federalismo quando qui tra clientele, lavori pubblici strani, spese inutili ci stanno rubando anche il futuro.
    Proponiamo: guardate la Carta di Firenze e leggete il nostro blog.
    Denunciamo pubblicamente documenti alla mano.
    Che cosa?
    Andate a vedere che nomi ci sono, tra gli altri, nei documenti e che cosa hanno fatto. Sono anche i nomi di quei padri e di quei leaders ora “ricondizionati” che stanno passando il testimone.
    Come potranno questi giovani, a cui guardo nonostante tutto con curiosità, affrontare argomenti in cui verrebbero a galla i nomi dei genitori da decenni in politica?
    Io confesso che sarei in grande imbarazzo.
    Non si può prescindere dalla storia e qui in Valle con la storia nessuno ha ancora avuto il coraggio di fare i conti.

    Tuttavia, per non rischiare di far salire troppo la febbre in questo dibattito, pemettetemi di offrirvi un’alternativa: venite con noi dell’ALP (associazione libero pensiero).
    C’è una E in meno ma posso assicurarvi che rischiereste veramente di divertirvi e prenderci gusto…

    Nonostante tutto, in bocca al lupo ragazzi!

    http://www.alpvda.org

  23. patuasia Says:

    Marco Gheller, la invito a leggere attentamente il mio commento. Non v’è traccia di insulti, semmai di stima. Sono certissima che les jeunes sono ragazzi intelligenti e onesti. La mia è una critica alla brutta immagine di sé che (non io perbacco!) i tuoi amici, hanno offerto. Non ho voglia di ripetere i concetti, se li vada a rileggere e capirà che la sua rabbia è decisamente fuori luogo. Per quanto riguarda il mio qualunquismo li ricordo che è da quasi tre anni che non lavoro… e non sono spiccioli!

  24. marco gheller Says:

    Gentile Patuasia, Le risponderò molto brevemente.

    Ella nel precedente post faceva riferimento ad una “rabbia decisamente fuori luogo” bene, mai la mia rabbia è stata più appropriata, ed ora motiverò tale isterismo ( che fa molto adolescente…).
    il sig Stefano Ferrero faceva riferimento a “rampolli dal portafoglio pieno e a macchine di lusso e suv…” bene, ora chiederei al signore di motivare con esempi concreti tale affermazione, altrimenti le sue parole , caro il mio grillino,rischiano di cadere nel vuoto.

    eh si…ed ora mi sia permessa una battuta..

    il suo capo ( intendo Grillo) gira la Sardegna con maxy Yacht io…membro della cricca e della casta di Esprit jeune trotterello per le strade valdostane con la Punto della Mamma ( e in questo sono molto bamboccione, lo ammetto).

    signora Pautasia, prima di risponderLe ho letto attentamente il suo commento iniziale e proprio perchè la reputo persona brillante ed intelligente ho deciso di risponderLe.
    Lei fa riferimento a ” vecchiume” a ” muffa”, termini assolutamente fuori luogo.
    e vedrà.
    i fatti mi diranno ragione.

  25. patuasia Says:

    E’ probabile che il cittadino incazzato Ferrero abbia calcato la mano definendo les jeunes “rampolli dal portafoglio pieno ecc…”, ma ha anche aggiunto un “in bocca al lupo”, quindi direi che non è il caso di continuare su questo tono da incazzato nero no?
    Io la muffa l’ho vista e l’ho motivata con argomentazioni obiettive, se poi lei avesse ragione e io cieca, ne sarei felicissima.

  26. fabrizio Says:

    @marco gheller
    “…fin’ora non solo non ho guadagnato un centesimo ma ci ho pure rimesso…”
    lascia perdere allora, non sei tagliato per la politica

  27. fabrizio Says:

    @marco gheller
    scusa, leggo adesso che non hai nemmeno un pedigree; una domanda, i manifesti li fanno attaccare a te? gli altri rampolli sono troppo impegnati con gli esami all’universita?

  28. fabrizio Says:

    @Mathieu De Renzis
    Liberati dagli schemi ai quali la politica che frequenti ti ha abituato. La politica dei partiti è finita. Comincia a pensare ad altro se vuoi migliorare il futuro.
    La forza del movimento dei grilli sta proprio in questo. Nel non-statuto, nel non-movimento, nell’uno conta uno. Il giorno che non ci sarà più bisogno di loro spariranno. Ma fino ad allora…mani libere e cervello acceso.
    Sveglia
    I tagliatori di teste stanno arrivando. E sono incazzati

  29. marburg Says:

    @ fabrizio: che palle con questi sanguinosi tagliatori di teste. Non ne vedo esempi in giro. E’ vero invece che bisogna inventarsi altri modi per fare politica perché è cambiato il mondo e i convegni non bastano più (sa mai sono serviti a qualche cosa). Putroppo (?) la politica alla fine ha bisogno della mediazione di una organizzazione… Con la rete e le mail non si amministra, si rischia spesso di fare solo demagogia. E i nostri avversari ci pucciano il pane.

  30. El Pì Says:

    Il più grande fautore della “fine dei partiti” è stato Berlusconi, creando per l’appunto un non-partito come Forza Italia. Non è un caso che i tanti problemi attuali gli derivino proprio dalla fusione con un partito vero e proprio come era AN. Graecia capta ferum victorem cepit. (Chiedo scusa ai greci antichi per il parallelo).

    Il partito è lo strumento dal quale non si può prescindere per fare politica, nel nostro sistema democratico. Chiaro però che deve funzionare, deve essere democratico, deve spendere i soldi come si deve, deve essere bilanciato. A proposito di quest’ultimo punto, si veda, anche da noi, qual è l’effetto di avere qualcuno che ha una rilevante carica istuzionale o amministrativa come segretario.

    Riassunto: troppo facile parlare per slogan. “I partiti sono finiti” mi suona come “non esistono più le mezze stagioni”.

  31. Catone (Cato censor) Says:

    @el pì, traduci anche le frasi latine quando le citi…
    Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
    La locuzione latina Graecia capta ferum victorem cepit, tradotta letteralmente, significa la Grecia, conquistata [dai Romani], conquistò il feroce vincitore. (Orazio, Epist.. Il, 1, 156).

  32. Gatti Maria Cristina Says:

    Mi sembra di sentire le stesse obiezioni che ci sono sul territorio nazionale. Le trasmissioni in cui parlano e si insultano in nome della politica. Ragazzi e Patuasia, vi ricordo che se si vuole cambiare qualche cosa bisogna che qualcuno si faccia avanti. Rispetto e stimo tutti i pareri sia dei “grillini” che di Alpe Jeune, purchè convinti di quello che stanno facendo. Mi sembra che dovremmo rispettare tutti i giovani che di questi tempi hanno voglia di “fare politica”, indipendentemente dagli schieramenti e dalle idee. Inoltre rischi che pur avendo un nome famoso, e forse proprio per quello, non si abbiano molte opportunità in questo momento di “dittatura ” di un solo partito se sei dalla parte sbagliata. Siamo animale a sangue caldo, ma non è sbranandoci tra di voi che si cambiarà il mondo, inoltre non serve comportarsi come i “politici” di mestiere. Se alcuni ragazzi sono figli della politica, di politica hanno parlato e sentito parlare fin da piccoli, sono forse più ricettivi su tali problemi di altri, e si contrappongono alla stragrande maggioranza che se ne frega, e a volte critica solo per il gusto di criticare senza costruire. Forse unendo gli sforzi di quei pochi giovani come voi che sono interessati alla politica attiva, poco a poco si potrebbe arrivare al miglioramento che tutti desideriamo. Vorrei farvi anche notare che i più sfegatati dei contestatori degli anni 70, sono entrati poi nel sistema e si sono fatti fogocitare. La cosa mi ha sempre divertito, evidentemente quando il “dio denaro” bussa alla porta, chi se ne frega se non sei daccordo con le sue idee, tanto vale adattarsi.

  33. bruno courthoud Says:

    “Vorrei farvi notare che i più sfegatati dei contestatori degli anni 70 … “. Ho l’impressione che i giovani di oggi non perdano tempo, come hanno fatto quelli degli anni 70.

  34. Frank Says:

    “Se alcuni ragazzi sono figli della politica, di politica hanno parlato e sentito parlare fin da piccoli, sono forse più ricettivi su tali problemi di altri”

    La politica non è un mestiere e quindi non può tramandarsi di padre in figlio!!
    Se poi i figli decidono di fare come i padri, nulla di male, basta che dimostrino di ragionare con la loro testa!

  35. fabrizio Says:

    Leggo ora che Federico Borluzzi è diventato responsabile del circolo di Generazione Italia. Mi sembrava di aver già visto una cosa simile su questo blog e quindi posto qui tanto non siamo fuori tema e mi ripeto:

    E’ solo la politica che ha bisogno di fotocopie per continuare a replicare se stessa e garantirsi privilegi alla faccia della gente comune.

    PDL=PDMENOELLE
    Ancora una volta una conferma, le regole sono queste su entrambe le sponde. Nepotismo.

    Poverini. Sono morti e non lo sanno ancora.


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