Parole in libertà per Alberto


Gattone Alberto e le parole in libertà!

Secondo il vice-sindaco, Alberto Follien, scaricare in una piazza tonnellate di pietre, con quattro mesi di anticipo sui lavori e rendendo inutile l’uso dei parcheggi, è cosa normale. Sempre Follien trova poco verosimile l’ipotesi di sperpero di denaro pubblico sostenuta da Alp (Associazione Libero Pensiero). Dice l’Alberto dalle pagine della Stampa: «non è verosimile moltiplicare il costo orario della sosta per il numero complessivo di ore di soppressione dei posti, poiché ciò non tiene conto del fatto che l’utilizzo del parcheggio da parte degli automobilisti non è omogeneo durante il giorno, quindi non vi è la certezza di un’occupazione costante di quegli stalli». Forse non v’è la certezza di un’occupazione continua dei parcheggi di certo, con l’invasione dei bancali, v’è la certezza di un loro mancato utilizzo! Concediamo la scelta della piazza come area di cantiere, rimane la domanda del perché le pietre siano state depositate con così largo anticipo. In casa sua l’assessore, quando decide di chiamare l’imbianchino gli concede la camera da letto come deposito materiali settimane prima della rinfrescata? Non lo crediamo, ma si sa la città non è mica casa sua! La conclusione del Follien-pensiero che il giornale on-line 12vda definisce “stoccata finale” e che a noi di Patuasia risulta una battuta insulsa che dimostra quanto lui sia fautore non del libero pensiero, ma delle parole in libertà è: «sono momenti in cui immancabilmente si verificano disagi, è innegabile, ma è quantomeno singolare che essi, da parte di chi è impegnato nella promozione di un “libero pensiero”, vengano visti in un mancato introito da sosta a pagamento». Secondo voi un libero pensatore non dovrebbe occuparsi dell’amministrazione pubblica?

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2 commenti su “Parole in libertà per Alberto”


  1. Non abbiamo certo, noi “Liberi Pensatori” l’ardire di competere con statisti ed esperti di economia del calibro di Follien: d’altronde siamo solo dei semplici cittadini che cercano di capire “i massimi sistemi”.

    E da semplici cittadini facciamo due conti della serva su chi ci ha guadagnato dal deposito del materiale sul suolo pubblico.
    Sicuramente la Ditta appaltatrice dei lavori che ha fatto consegnare direttamente in prossimità del cantiere e depositato gratuitamente una quarantina di bancali di pietre ai fornitori sui posti auto.

    E’ pacifico che se il materiale fosse stato regolarmente consegnato presso il magazzino della stessa avrebbe dovuto essere scaricato, ricaricato e riscaricato impegnando per ore maestranze e automezzi.

    Non è la prima volta che si evidenzia un atteggiamento “molto comprensivo” nei confronti di taluni imprenditori edili che operano soprattutto nel capoluogo nel settore degli appalti pubblici e non sarà certo l’ultima.
    E i cittadini? E i commercianti? Il principio che stanno affermando è che lavorano per noi ed allora tutto è lecito?

    A costo di diventare noiosi, esperite le opportune verifiche, invieremo un fascicolo alle Autorità competenti sia per quanto riguarda l’accertamento delle responsabilità degli amministratori comunali che per quelle a carico di quelli dell’A.P.S., la municipalizzata del comune di Aosta.

    Sappiamo bene che per i Signori dei Palazzi 13.000 o 15.000 euro sono un’elemosina (tra l’altro se il vice sindaco avesse fatto i conti si sarebbe accorto che avevamo indicato le cifre per difetto tenendo conto della non totale occupazione dei posti auto) ma rammentiamo che corrispondono alla retribuzione annuale media netta di un lavoratore.

    In questo caso il danno è pertanto concreto, quantificabile e da mettere in relazione a condotte omissive da parte di chi era deputato alle verifiche.

    Quella formulata da Follien, se voleva esserlo, non è una risposta, è un insulto al buon senso e ci sprona a portare la vicenda all’attenzione di chi di dovere.

    Ma non sarà che Follien era Assessore alle opere pubbliche nella precedente Giunta…

    Ancora LIBERI DI PENSARE.

  2. superzenta Says:

    Tutta la nostra solidarietà ai colleghi liberi pensatori!


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