Lettera all’opposizione


Circa dieci giorni orsono avevo inviato una proposta ai consiglieri di Alpe e Movimento per la Sinistra, convinta come sono che occorra far sentire la nostra voce anche e soprattutto con mezzi meno ordinari e suggestivi, capaci di catturare la sempre più flebile attenzione del pubblico e dei media. Mi ha risposto SOLO Mario Vietti, dicendomi che avrebbe portato il progetto in esecutivo e che mi avrebbe fatto sapere. Purtroppo la lentezza della politica affligge tutti i partiti, così come la burocrazia e una certa tendenza alla maleducazione post-elettorale (il consigliere comunale Gianpaolo Fedi, da me interpellato per strada per chiedere notizie, ha avuto il buon gesto di prendere il cellulare, chiamare altrove e andarsene, senza la grazia di una scusa o di una parola). Mi auguro che stare all’opposizione permetta a qualcuno di conservare un po’ di consapevolezza: se si è dove ci si trova è per il bene della comunità non per il proprio. Che il concetto di partecipazione non sia diventato obsoleto, che l’attenzione al territorio comprenda le persone che ne fanno parte e che una risposta la si deve sempre e comunque.

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13 commenti su “Lettera all’opposizione”

  1. bruno courthoud Says:

    Posso dire che il consigliere comunale Gianpaolo Fedi, oltre che come politico (ho l’impressione che sia poco meno di una nullità), mi è personalmente antipatico? Alcuni anni fa, come nativo e abitante a Rhemes-Saint-Georges dove ho la casa paterna, ho segnalato all’allora sindaco di Rhemes-Saint-Georges la presenza di 1) una discarica abusiva proprio dinanzi all’abitazione del sindaco, lungo una strada comunale 2) la presenza di un deposito di materiale infiammabile proprio dinanzi all’abitazione di un assessore comunale, nella fascia di rispetto della strada regionale. Per quanto concerne la discarica abusiva, feci uguale segnalazione anche a Legambiente, di cui Gianpaolo Fedi era allora presidente. In quel periodo il comune di Rhemes-Saint-Georges, attraverso il suo sindaco, si vantava ai quattro venti di aver ottenuto, primo comune in VdA, la certificazione ambientale ISO … vattelapesca (di fatto, si presenta domanda ad una società privata, che effettua alcuni controlli da pagare profumatamente e successivamente ti rilascia il certificato) e, quello stesso anno, per lo stesso fatto, ottenne la bandiera verde da parte di Legambiente (cioè Gianpaolo Fedi). Ebbene, il signor Gianpaolo Fedi, un paio di giorni dopo la segnalazione, mi telefonò in ufficio; pensavo, visto il suo ruolo, volesse ringraziarmi, invece mi fece una mezza inquisitoria ed un quasi interrogatorio per sapere che cosa ci fosse dietro la mia segnalazione. Ovviamente posai il telefono … un pò disgustato.
    p.s. sia la discarica che il deposito furono successivamente rimossi. In seguito ad altra lettera riservata in cui facevo presente al sindaco probabili irregolarità in un appalto comunale, ricevetti invece, con messaggi anonimi telefonicamente preregistrati consigli del tipo: “smettila di rompere, se no facciamo saltare in aria te e i tuoi due figli con relative automobili(mi snocciolarono le targhe) e sgozzeremo tua moglie. Mittente: un assessore comunale.

  2. frecciarossa Says:

    Mi viene in mente quella vecchia canzone che diceva: lavoro in banca, stipendio fisso, così mi piazzo e non ci penso più! Sembra che i politici tutti ragionino in questo modo, bisognerebbe togliere loro lo stipendio, che svolgano le loro funzioni da volontari.

  3. raz-les-bolles Says:

    per quanto riguarda la certificazione ambientale iso 14001 (qualità ambientale dei comuni) confermo che è una bufala colossale. basta pagare e danno e poi confermano qualsiasi cosa. Gli atteggiamenti fastidiosi e offensivi di chi disprezza la gente che gli si rivolge o di chi, mentre parla con qualcuno a un certo punto lo ignora beatamente fottendosene dell’educazione e del rispetto, e girandosi verso qualcun altro appena arrivato (maleducato come lui) bhè, Pat, non è il primo caso. A me è successo lo scorso anno al congresso fondativo dell’ALPE. Stavo parlando con un pezzo grosso di un sindacato, che a un certo punto ha ricevuto una pacca sulla spalla da un tizio; cos’ha fatto il pezzo grosso? Invece di finire il discorso con me, si è girato e senza neppure salutarmi o chiedermi scusa se n’è andato allegramente. La mancanza di rispetto è ovunque, come vedi. Queste persone è meglio evitarle.

  4. cesara pavone Says:

    Scusate ma io non ho capito bene quale proposta sia stata presentata.
    Ai consiglieri de L’ALPE significa inviata a tutti?
    caspita ma allora c’é un indirizzario condiviso? E’ rintracciabile o é protetto dalle norme sulla privacy?

  5. patuasia Says:

    Signora Cesara, ho inviato un progetto ai consiglieri dell’Alpe, perchè secondo me è bene che siano loro a farsene promotori (il loro silenzio però dice tutt’altro), progetto che successivamente ho girato anche ai candidati presenti nella lista Alpe alle ultime elezioni, tutto qui. Nel caso il partito non prendesse in considerazione la mia proposta, cercherò altrove.

  6. Alessandra Piccioni Says:

    Mi sembra strano, assai improbabile, che Paolo Fedi sia stato così maleducato con lei, Patrizia. Lo conosco da 10 anni e a me non è mai successo.Nessuno mi ha mai riferito episodi di questo tipo da parte di Paolo, peraltro.
    ALPE sta nascendo e ha sicuramente i suoi ritardi e problemi. Personalmente credo che sia giusto lasciar loro un pò di tempo(e per loro intendo anche il neonato gruppo al comune di Aosta).
    Signor Courthoud, non mi intendo delle beghe politiche di Saint Georges, ma ricordo benissimo quella bandiera verde.Alla conferenza
    stampa di presentazione abbiamo parlato Pia Simonetti ed io, Fedi non c’era. La motivazione ufficiale del riconoscimento a Saint Georges é stata l’attribuzione della certificazione ISO, ma noi siamo andati sul territorio a vedere cosa veramente si era realizzato, ed abbiamo valutato in base a questi fattori. Magari lei non condivide la nostra opinione, va benissimo, ci mancherebbe. Ma la bandiera era su quei progetti specifici. I rifiuti ingombranti li abbiamo visti, ne avevo parlato anche io con Pia Simonetti all’allora sindaco, ma non potevano influire sulla bandiera, che è stata attribuita per altri motivi.
    Mi sembra che ci fosse addirittura una roulotte abbandonata sulla strada regionale, o ricordo male?
    Vale anche il discorso inverso naturalmente. Nei primi anni di Legambiente VDA abbiamo avuto un contenzioso con il Comune di Etroubles, che si è costituito in giudizio contro di noi su una questione di cervi. Hanno vinto loro, ma gli abbiamo dato la bandiera verde tre anni dopo, per altri motivi.Se ci saranno di nuovo problemi sui piani di abbattimento dei cervi, ci scontreremo ancora di sicuro.
    Ultima cosa:Legambiente non è ,e non è mai stata, solo il suo presidente. La direzione dell’associazione è collettiva, il presidente è solo un portavoce che ci mette la faccia con i giornalisti e che si becca, in più, le rogne che capitano man mano.
    Legga la Stampa di domani e capirà di quali rogne parlo. Ma le decisioni sono sempre del gruppo di lavoro(che è, per fortuna, assai più ampio del direttivo ufficiale)

  7. Patuasia Says:

    Signora Piccioni, libera di non credermi, in effetti il comportamento del signor Fedi ha lasciato basiti me e il mio amico, ma tant’é.
    Speriamo nella coerenza del Sindaco!

  8. bruno courthoud Says:

    La roulotte è sempre lì, e lì è destinata a rimanere, come c’è un parcheggio pubblico, unico tra tutti i parcheggi pubblici, che NON DEVE essere segnalato. Difatti nessuno lo conosce. Ma è una storia troppo lunga … . C’è inoltre un deposito di materiale e macchinari edili lungo la dora, in una golena alluvionabile, e lì è destinato a rimanere. Personalmente mi sono stufato di fare il don Chisciotte. Preciso che negli altri 73 comuni valdostani la situazione è analoga, per chi vuole andare a guardarla nel suo insieme e non “per progetti” e l’omertà è totale. W i différents niveaux. Preciso ancora che il sindaco in questione ha comunque fatto carriera, è immediatamente diventato Direttore, come ben sapete, del Celva. Continuate tutti così, mi raccomando!

  9. Frank Says:

    @Alessandra Piccioni: “ALPE sta nascendo e ha sicuramente i suoi ritardi e problemi.”…
    Non sarebbe forse il caso di darsi una mossa??

  10. Alesandra Piccioni Says:

    Frank, concordo, ma io non faccio parte di Alpe, sono solo una simpatizzante, quindi non posso far nulla!

  11. Frank Says:

    Per carità, non dicevo mica che dovessi fare qualcosa! 🙂

    Però avendo dato il mio voto a loro è anche giusto che si impegnino per meritarselo: non trovo giuste le giustificazioni “sono nati da poco”…

  12. Le Sapin Says:

    caro signor Bruno, il direttivo della Legambiente è composto da persone giovani e a volte anche ingenue. Siamo armati di volontà e voglia di fare. Una persona della sua esperienza e della sua saggezza potrebbe aiutare l’associazione. Perché non ci raggiunge e ci viene a dare una valida mano?

  13. Catone (cato censor) Says:

    signor Le Sapin, a chi si riferisce quando dice “siamo armati di buona volontà”: all’ALPE? a Legambiente? a chi?


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