Quassù gli ultimi!


La rivoluzione? Sistemare il centro storico e renderlo abitabile!

La tradizione vuole che da queste parti si arrivi sempre per ultimi. Qui si celebrava Mus, quando altrove trionfava l’Arte Povera. Oggi, cent’anni dopo, abbiamo un Sindaco che esalta le virtù del Futurismo, che anela  ai cavalli d’acciaio, alla temerarietà, alla nuova rivoluzione. Siamo una città di ignoranti e queste idee obsolete hanno attecchito, spacciandosi per programma ambizioso. A due giorni dalle elezioni, è stata illustrata, ai gestori dei bar e dei ristoranti, la nuova legge che regola l’impatto acustico nei dehors. La legge, peraltro non presentata anche al resto della popolazione, aumenta i decibel nel periodo notturno da 45 a 65, come la soglia di rumorosità consentita nelle aree industriali. Il nuovo limite è prorogato fino alle ore 24, ed è possibile grazie a una scorciatoia che si fa beffe dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che tale limite ha stabilito per difendere, prima di ogni altro interesse, la salute e del Decreto Presidenziale del Consiglio dei Ministri. La scorciatoia si chiama Attività temporanee. Otto mesi su dodici sono considerati un’Attività temporanea. A Torino sta succedendo tutto il contrario: i gestori dei locali dei Murazzi taglieranno i decibel. La musica tornerà fra le pareti del locale e a un volume che finalmente ne permetterà l’ascolto.
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3 commenti su “Quassù gli ultimi!”

  1. El Pì Says:

    Finita la sbronza a suon di euro delle olimpiadi, costellate di notti bianche e di “Torino always on the move” anche Chiamparino (che è sinonimo di “sopravvalutato”) ha scoperto il “Cofferatismo”, a modo suo almeno.

    Chiudere tutto perciò: la Torino dei Nightbuster tra due – tre anni avrà i conti in rosso, come confermava Report tempo fa. Per cui niente sviluppo, niente lavoro: un bel problema.

    Come fare? Come creare consenso? Semplice, basta inseguire le frustazioni di quel tipo di cittadini che non ti voteranno mai, perdendo l’ultimo rimasuglio di fiducia di chi invece ti voterebbe. Il PD si prepara a perdere le prossime elezioni, ma non vi preoccupate, Chiamparino sarà al sicuro.

  2. patuasia Says:

    Signor El Pì, i conti del Comune di Torino sono già in rosso, non c’è bisogno di aspettare. Sono stati fatti molti investimenti per il riassetto urbanistico della città che vanno oltre alle Olimpiadi. La città ha cambiato faccia e immagine con delle vere grandi opere, non le balle nostrane. E lei pensa che i conti possano tornare in positivo, fornendo sviluppo e lavoro, grazie alla consenso del “popolino della notte”? Santo cielo, una visione dell’economia alquanto bambocciona la sua. Che poi quel popolino voti Chiamparino, mi lascia fortemente dubbiosa.

  3. El Pì Says:

    @patuasia: Ma caspita, ma ti pare che io abbia fatto una connessione tra sviluppo e decibel serali? Rileggi un po’!

    Entro nel dettaglio, così magari ci capiamo meglio. Tra le misure che citavi nel fondo del tuo post c’è quella per cui i concerti nelle piazze debbano concludersi a mezzanotte e debbano stare sotto un decibel ridotto.

    Strana come scelta per un sindaco che si è fatto riconoscere a suon di notti bianche e concertoni gratuiti tra piazza Castello, Vittorio Emanuele, San Carlo e parco della Pellerina: perchè adesso basta? Sui Murazzi si può far casino solo quando si presenta la nuova 500?. Cos’è cambiato? Non sarà che la vittoria di Cota in regione abbia scatenato una sorta di inseguimento ad un certo tipo di elettorato, che tanto ama certi tipi di ordinanze?

    Demagogia bella e buona quella di Chiamparino, che cerca nuove strade per il consenso, dato che in altri campi c’è poco da fare. E lo cerca, difetto tipico PD, guardando dalla parte sbagliata. Attenzione, non è che “a sinistra” c’è il partito del casino e “a destra” c’è quello del silenzio, ma si sa qual è l’elettorato su cui fa presa “l’ordinanza dura”.

    E ricordiamoci, perchè è centrale, di quando il Quadrilatero Romano era un bordello e San Salvario un misto tra dormitorio per immigrati e spaccio di cocaina. Chi ha comprato i locali a piano terra? I gestori dei locali. Con i locali la gente ha cominciato a circolare in zone che prima erano considerate offlimits, rendendole appetibili e facendo schizzare i prezzi degli appartamenti in zona. Chi si arricchito? Molta della gente che ora si lamenta.

    Per Aosta: C’è casino? Fai circolare la polizia, di sera, nelle strade dal centro, invece di fare la molto più remunerativa pesca a strascico della patente. La polizia, dopo una certa ora, è un valore aggiunto alla città. Perchè il problema, se c’è, non è la gente al Moulin che parla seduta ad un tavolo (65 decibel), ma lo sbronzo che ti spacca le bottiglie sotto casa. Ma la polizia si sa, è molto poco di sinistra, meglio chiudere tutto, meglio vendere l’idea della “notte tranquilla e civile”.

    Ps: Penso ancora al concerto che ho visto in mezzo al parco “non so quale” di Milano dei Radiohead, 45 euro. Decibel limitato, per gentile concessione della signora Moratti. 45 euro buttati nel cesso. E qui non si parla di “bamboccionismo” (sigh sigh), ma di professionalità nel gestire l’intrattenimento. Non sono io, ma un canadese molto più illustre di me, ad aver detto “la gente balla ai concerti, perchè la terra balla”, se i bassi ti arrivano alle palle tanto vale che ti ascolti a casa un cd.

    PPS: scusa la lunghezza, anche se un po’ te la meriti.


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