Cari amici e cari nemici onesti…


Cari amici e cari nemici onesti, i disonesti non li considero, vi confesso che, a parte le battute, i disegnini, le stoccate velenose, sono molto preoccupata. La visita di Borghezio e quella di Scopelliti, sono la prova del nove di cosa sono diventati i politici unionisti. I politici, non gli unionisti, non tutti almeno. Due uomini, fascisti di origine, di pensiero, di parole e opere, hanno chiuso la campagna elettorale della grande corazzata Rollandinkin. Non vado avanti, vi dico solo che il momento è molto delicato, l’alternativa c’è ed è rappresentata da due persone, ottime sotto ogni profilo: Carlo Curtaz e Iris Morandi e da altri due candidati del Pd che conosco meno: Michele Monteleone e Fabio Platania, quindi avete di che scegliere. Se non ce la faremo, il futuro potrebbe essere un grande buco nero. Più grande di quello della metropolitana!

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28 commenti su “Cari amici e cari nemici onesti…”

  1. bruno courthoud Says:

    a cavallo tra francia e svizzera riprendono gli esperimenti per la (quasi)riproduzione delle condizioni del big bang iniziale. Alcuni scienziati sono preoccupati, temono che l’intera terra possa finire in un buco nero. Nessuna preoccupazione per l’italia e la valle d’aosta, ci sono già finite.

  2. giancarlo borluzzi Says:

    In campagna elettorale si possono dire anche muccate, ma c’è un limite.
    Scrivere che Scopelliti e Borghezio sono due uomini fascisti di origine,pensiero, parole e opere significa ricorrere a un frasario privo di riscontro reale tranne nel fatto che sono sicuramente uomini dotati di attributi e alti 380 centimetri in due. Sulla mia assonanza con Scopelliti ho scritto prima, su Borghezio rivelo questo: a fine settembre 2005 andai a pranzo al Ramo Verde(??) di Cuorgnè(??) con Romano, padre di Alessandra Mussolini. C’era pure Borghezio e parlai a lungo con lui per capirlo. Il fascismo ha forte quel senso dello Stato che al leghista Borghezio manca per definizione.
    Patuasia (chi vota Alpe spero la preferenzi) ricorre a stereotipi per far breccia sul sinistrume acritico.

  3. Riccardo Says:

    A me preoccupa molto di più un personaggio tipo ego Perron. Persona falsa che nella vita non ha mai fatto nulla tranne vivere sulle spalle dell’amministrazione pubblica e di ciò, il baldo giovane, ne va pure fiero!!come si fa a votare per un partito che vede al suo vertice un personaggio del genere??come ha fatto la gente a votarlo??mistero della fede…e ora e’ in piena campagna elettorale per il 2013, anche se credo che la sua arroganza non lo fara’ arrivare tanto lontano….

  4. patuasia Says:

    Patuasia ricorre alle informazioni serie e insindacabili, teme querele che possano turbare la sua vita, avviluppandola in lacci burocratici; Patuasia corre, non sopporta finimenti, del sinistrume acritico non le importa, non cerca facile consenso: chi l’ama è per quello che fa. Patuasia sa che non sarà eletta, Patuasia non ha padrini, Patuasia è sola.

  5. giancarlo borluzzi Says:

    Bellissimo l’ultimo periodo di Patuasia.

  6. Riccardo Says:

    Era riferito al mio post?sono stato troppo diretto?

  7. frecciarossa Says:

    Io invece spero che Patuasia sia eletta.

  8. patuasia Says:

    Signor Riccardo, la mia stima nei confronti del Presidente dell’Union è simile alla sua, ho già detto in merito e dedicato un bel ritratto che troverà nell’album “I politici visti da Patuasia” e che riassume quello che lei ha scritto.

  9. darmax Says:

    @ Giancarlo Borluzzi
    è vero il riferimento per quanto riguarda Mario Borghezio è al nazismo più che al fascismo
    vedi:

  10. Riccardo Says:

    La ringrazio e le faccio i miei migliori auguri!comunque so che anche all’interno del mouvement molti, fortunatamente, stanno aprendo gli occhi…

  11. patuasia Says:

    Sono convinta che tra gli unionisti ci sono persone per bene, affezionate al partito come i vecchi piccì sono legati all’attuale PD; auguro a tutti, perché l’effetto sarà portatore di bene collettivo, che queste persone aprano gli occhi, comprendano che gli ideali a cui sono uniti non sono più parte dell’Union e votino da un’altra parte.

  12. Vanni Says:

    In politica non è importante partecipate. Importante è vincere. Che fare allora, per coloro che, inevitabilmente, non saranno eletti, anche in caso di una vittoria strepitosa.
    Sono convinto che la storia, la vera storia di una possibile alternativa, inizi il 24 maggio. Indipendentemente da come andrà il 23 maggio. La storia sarà, forse, più facile se andrà. Ma anche nel caso in cui non andasse troppo bene, il 24 arriverà e ci troveremo tra le mani il destino dell’alternativa. Non potremo tornare indietro nè potremo permetterci di ritornare alle bandiere da cui proveniamo, tutti.
    Ho già detto nel Consiglio di Alpe che abbiamo una grave responsabilità. E che non ci è dato di fallire. O riusciremo a costruire l’alternativa o almeno io, andrò definitivamente a casa.
    Questa è la vera sfida, a partire dall’amalgama cresciuta nella campagna elettorale, per fornire alla vda l’alternativa. Nonostante il PD nonostante le ns insicurezze. A partire da una serie riflessione sul rapporto tra l’autonomia valdostana, lo Stato e l’Europ. A partire da ciò che siamo diventati, noi e la ns regione. Sperando di non scoprire che siamo diventati null’altro che un’appendice dell’impero.

  13. cesara pavone Says:

    Caro Vanni
    mi inviti a nozze…
    grazie per averci offerto une petite dentelle di un intravvisto dibattito in consiglio ALPE!L’ALPE riuscirà ad essere alternativa solo se attuerà una prassi politica di trasparenza e partecipazione a cominciare dalla messa in circolo delle sue idee, dei suoi progetti, dei suoi interventi financo dei suoi dubbi e delle sue debolezze! Io non dispero che ciò possa accadere…
    Il PD nazionale nasceva proprio con un grande intento di rinnovamento… forse in alcune realtà regionali é così: il Friuli con la Seracchiani ad esempio.. in VdA dovessi dire cos’è il PD mi ricorderei solo che una delle sue matrici, i DS , (o era ancora PDS ho perso la cronistoria ) é stata una forza politica che ha contribuito a “sdoganare” Rollandin, candidandolo per il Senato ed allora tu,( così come altri ex Verdi) se non mi sbaglio eri della partita…
    Hai ragione, il 24 maggio si vedrà quale esercito marcerà per raggiungere la frontiera, per far contro i fascisti una barriera

  14. Vanni Says:

    Carissima Cesarina,
    proprio per non sdoganare Rollandin a candidato nel 2006, l’allora gruppo dirigente dei DS e io tra loro – e non ero un trascurabile ispiratore – decidemmo di costituire l’Alleanza Autonomista e Progressista e sostenemmo le candidature Nicco e Perrin. Anzi per la verità il gruppo dirigente degli allora DS già nel 2005 aveva deciso per l’alleanza con Aoste Vive. La firma del segretario in calce all’accordo con l’UV ci tolse dalla partita e noi, per amor di patria, corremmo con l’UV.
    La partita si sarebbe decisa nell’estate del 2006, quando dopo il successo delle politiche, costruii il progetto di uscire dalla maggioranza comunale. Proposi il documento in Direzione e la minoranza – Fiou, Tonino, Ferraris e compagni ci fecero mancare il numero legale, sicuri di perdere al voto – salvarono Grimod e impedirono le elezioni anticipate che sarebbero state una 2a vittoria per l’Alleanza. Dissi quella sera a Rean, impaurito e sconcertato dopo la sconfitta: speriamo che sia solo una battaglia e non la guerra.
    Domani lo vedremo, dopo l’intermezzo del PD, che ho partecipato a fondare, credendo fino in fondo alla costruzione di un partito federale, libero sul territorio. Donzel e banda lo hanno trasformato in una bandierina personale. Con obiettivi miserabli e subalterni.
    Domani vedremo se c’è ancora spazio. Ma se ci sarà, anche piccolo, dovremo essere tutti lì.

  15. giancarlo borluzzi Says:

    ” … per far contro i fascisti una barriera”: insuperabile Cesara, sappi che subito dopo aver scritto cose del genere non puoi guidare l’automobile.

  16. cesara pavone Says:

    Guardi caro Giancarlo che parlo di un esercito di microorganismi uniti a formare una barriera corallina, anche in omaggio al 2010 anno internazionale della biodiversità!

  17. cesara pavone Says:

    caro Vanni
    Rollandin é stato eletto Senatore della Repubblica nel 2001, non nel 2006! La sua coalizione comprendeva anche il PDS, non so se erano già DS insomma gauche valdotaine, la data dello “sdoganamento” dopo le vicissitudini in cui era incorso e la sua quasi emarginazione, é quindi il 2001 non il 2006!La partita é stata decisa allora quando non era più “l’empéreur”
    Che piaccia o no la sua riascesa ( vien quasi da dire meritata, vista la miopia dei suoi alleati) parte proprio dalla possibilità che ha avuto di essere rieletto, non consigliere di una municipalizzata (chè la legge non glielo avrebbe permesso) ma senatore della repubblica, SE-NA-TO-RE!
    Che tu ti sia poi dissociato ed abbia fatto i passi che descrivi e che, ovviamente non conoscevo ( forse non sono noti ai più)aiutano a capire il percorso che hai poi fatto e che ti ha portato in ALPE e ti ringrazio per la precisazione che, non smentisce il garbo che ti caratterizza. grazie au-revoir!

  18. emilio Says:

    @ Vanni – mi dispiace che siamo sempre a parlare del passato, ma tant’è, se veniamo tirati in ballo … una considerazione: una minoranza può da sola far mancare il numero legale? Noi (Area Democratica > Donzel e banda come tu ci ribattezzi) c’eravamo ed abbiamo partecipato al voto.

  19. emilio Says:

    anzi ad essere precisi è stata proprio la gravità dei fatti di quella sera a dare il via alla creazione dell’Area Democratica.

  20. Vanni Says:

    @Cesarina
    Nel 2001, in direzione, ho espresso voto contrario. E mi sono comportato di conseguenza.
    Da quando sono stato in Segreteria DS ho agito come da riassunto. E con me gli altri.
    La maggior parte dei DS, sopratutto di quelli della Direzione, sono a conoscenza di quei passaggi. Oggi, alcuni, fanno semplicemente finta di non saperlo. Come ad es. Emilio.

    @Emilio
    Lo credo bene che ti spiaccia di parlare del passato. Il vs non è molto onorevole, dal punto di vista politico! Ma il passato – ospite sgradevole – è arrivato il 23 maggio a chiedere i conti.
    Non ho detto che non abbiate condiviso quella linea politica. Ho solo spiegato chi impedì che si costruisse l’alternativa e che in essa i DS assumessero quella funzione che li avrebbe trasformati nel perno politico dell’alternativa.
    In un PD ante litteram! Che proprio in quel periodo sono andato a presentare più e più volte nel nord Italia e a Roma.
    Ma è stata la gravità dei fatti di quella sera a farvi alleare proprio con coloro che impedirono quella storica decisione? O è stata l’esigenza di mettere definitivamente fuori gioco me e tutti coloro che quella prospettiva politica avevano impostato, costruito e portato al successo?
    Non mi interessa la storia in se (anche se sulle vicende di C.so Battaglione è ora di aprire una franca discussione perchè troppe sono le curiose anomalie e le concidenze, ecc.), ma mi interessa l’oggi, il dopo 23 maggio. E qui, ora, non domani, voi che vi presentate come PD, ma che il PD non siete nè mentalmente nè culturalmente, dovete risolvere l’equivoco in cui – ad arte e furbescamente qualcuno vi ha fatto vivere – accettandolo voi di buon grado. Arrivando a questo dopo 23 maggio!
    Perchè nonostante tutto non vi è alternativa senza il PD.

  21. tueno Says:

    Scusate l’innocenza, ma il PD valdostano non doveva avere al suo interno, come nel resto di italia, l’altra parte e cioè la Margherita? Il dato che costei sia sparita non fa sì che anche il PD non sia esattamente quello che dovrebbe essere e cioè la fusione di più sensibilità? Quello che ci viene dato non è solo un cambio di nome? Ma tant’é… guardiamo al futuro se ancora abbiamo conservato la vista.

  22. emilio Says:

    @ tueno – il PD valdostano avrebbe al suo interno la Margherita se questa fosse mai esistita strutturalmente, la sua consistenza combaciava con la sola figura di Vincenzo Calì, ne sono a testimonianza le preferenze alle elezioni comunali di 5 anni fa e non vuole essere una polemica, ma una constatazione.
    http://www.regione.vda.it/amministrazione/elezioni/Amministrative2005/Default_i.asp?p=1&f=1&Tipo=P&L=I&IDC=3

    @ vanni – quello che volevo dire è che chi ha fatto mancare il numero legale in una Direzione così importante non è stata la minoranza, ma la maggioranza prendendola sotto gamba o preparandola male, le responsabilità sono lì, nella segreteria che avrebbe dovuto prepararla in ogni minimo particolare: vi siete messi in minoranza da soli.
    con la “minoranza DS” ci siamo misurati nelle Primarie del 2007, abbiamo rifiutato l’iscrizione di Fiou e Ferraris che male si erano comportati nei confronti del partito, dopodichè abbiamo tutti ritenuto opportuno deporre le armi per creare un clima favorevole e costruttivo, non si può vivere in un continuo clima di contrasto interno … capisco che tu gradisci e ci sguazzi nella rissa, noi invece preferiamo parlare anche d’altro. te e “tutti coloro” vi siete messi fuori gioco da soli sostenendo un’altra forza politica alle elezioni, sono scelte personali e non epurazioni.

  23. Vincenzo Says:

    Vinco la nausea e intervengo (molto a malincuore), poiché sono chiamato in causa personalmente. Solo per dire allo zelante Emilio che, constatazione per constatazione (grazie al tuo utilissimo link), la Margherita nel 2005 ottenne 448 voti e io 182 preferenze, quindi non si capisce come il partito potesse coincidere con la sola mia persona.

    Ma ammettiamo pure che tutti i 448 voti fossero in sostanza indirizzati a me personalmente (il mio ego si gonfia di orgoglio), viene spontanea la constatazione che io, Vincenzo Calì, presi da solo più di un quinto dei voti ottenuti in questa tornata dal PD. Non mi sembra un dato trascurabile (un quinto vuol dire il 20%, lo dovresti sapere).

    Andando avanti con le constatazioni, constato (quasi mio malgrado), che il Pd nacque dalla confluenza dei Ds, della Margherita (o Vincenzo Calì che dir si voglia) e di Alé Vallée. Il dato 2010 del Pd va quindi confrontato con la somma dei voti che nel 2005 presero i tre partiti, cioè 2243 + 448 + 818 = 3509 voti (in termini percentuali 11,21 + 2,24 + 4,09 = 17,54%).

    Non riesco a non constatare, infine (la calcolatrice prude), che rispetto a quel risultato, il Pd ha perso per strada 1396 voti (in percentuale il 5,33%).

    E con le constatazioni oggi credo di aver finito.

  24. Vanni Says:

    1. Nelle Primarie del 2007, mal me ne incolse, ho votato Donzel.
    2. Quindi ero maggioranza!
    3. Come mai, dopo, mi sono ritrovato in minoranza? Perchè D, voltagabbana, e voi ad applaudire, si è alleato con la minoranza per fottere il progetto politico del Galletto?
    4. Avete costruito proprio un bel clima favorevole e costruttivo, senza contrasti interni, in cui avete parlato d’altro. Ecco appunto, avete parlato d’altro. E i risultati si vedono. Anche stamane su La Stampa!
    5. Constato che permane la forza del pensiero (sic) unico. A voi, auguri. Per la sinistra in VdA, un gran bel pianto.
    6. Aspettiamo con fiducia i risultati del clima favorevole, costruttivo e senza contrasti interni del dopo 23 maggio. In bocca al lupo!

  25. emilio Says:

    @ vincenzo – hai ragione allora diciamo che eri azionista di maggioranza … cmq mi sembra di poter dire con basso margine di errore che i tuoi voti in questa tornata non siano pervenuti al PD, ma all’Alpe … no perchè tu li segni tutti … e poi un Sartore o un Pivato DS candidati nell’Alpe come vogliamo conteggiarli? l’alleanza Alé Vallée, UDEUR. Unità Socialista come si può conteggiare/scorporare … fare le “più” tra un’elezione ed un’altra non è così semplice e scontato come potrebbe apparire.
    cmq siamo sempre a rimuginare sul passato ed è un errore in cui cercherò di non incappare più, perchè ora siamo tutti all’opposizione sia in comune che in regione per cui fine dei niveaux différents e probabilmente indipendentemente che a noi piaccia o meno i nostri leaders carismatici si incontreranno per parlare, ma non per fare un partito unico come aveva in mente qcn, ma almeno per un’unità di intenti come auspicabile.

  26. Marc Tourment Says:

    Tutti i pc sono dotati di calcolatrice, e persino google se si scrive un somma o un’altra operazione matematica dà il risultato: resta il fatto che non siete davvero forti con i conti.
    Oltre ai conti di Vincenzo, chiederei al PD: qual è stato l’apporto dei Socialisti (che erano in parte in Alé Vallée, in parte in Fédération) e di Sinistra ecologia e libertà?

    Perché vi ostinate a non chiedere le dimissioni di Donzel?

  27. emilio Says:

    @ vanni – con l’ultima parte dell’ultima frase credo di averti già risposto a tutto, voi avevate in mente un’altra cosa rispetto al PD, volevate trasformare il PD in un partito autonomista, il PD come tutte le forze di sinistra ha il rispetto dell’autonomia nel proprio DNA senza per questo dover diventare un partito prettamente autonomista, ma questa è polemica vecchia e già affrontata e che voglio riproporre e riassumere così solo per chi non l’avesse seguita al tempo.
    Riporto ANSA esplicativa:
    http://www.regione.vda.it/NotizieAnsa/details_i.asp?id=56291

  28. patuasia Says:

    Direi che con questo ventisettesimo commento si può chiudere la discussione. Grazie.


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