Fuori dal tunnel!


Questa immagine la pubblichiamo, non per rinfocolare le polemiche, semmai per aprire il dialogo interno verso altre realtà. Il problema sollevato dal cliccatissimo post: Decibel a go go, no grazie! non è un problema aostano, quindi non è legato alla sonnolenza locale, ma è, al contrario, condiviso da tutte quelle città con movida notturna. Trovare una soluzione che possa tenere conto delle diverse esigenze è l’unico modo per affrontare serenamente il problema. Purtroppo abbiamo constatato che i fans della notte non sono così generosi: le loro soluzioni sono inaccettabili ed egoistiche: che cambino città, che mettano i doppi vetri, che portino pazienza visto che abitano in centro e via su questo tipo. Noi, che siamo fuori dal tunnel del divertimento o o o, non chiediamo loro di cambiare città, chiediamo solo un briciolo di buon senso.
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28 commenti su “Fuori dal tunnel!”

  1. Marc Tourment Says:

    “Tutte le città con movida notturna”: definire Aosta così significa non conoscerla affatto

  2. patuasia Says:

    Ci risiamo, vabbè rispiego ancora una volta. C’è stata una delibera comunale (molto elettoralistica) che aumenta i decibel e le ore di svago nei bar, questo significa che c’è una volontà politica di aprire le porte alla movida. La nostra preoccupazione che condividiamo con molti abitanti del centro storico è quindi legittima. Secondo lei, dobbiamo aspettare, per affrontare e magari risolvere il problema, che ci scappi una zuffa con il morto? E’ già successo sa? Noi preferiamo anticipare i tempi della inevitabile discussione, affinché questo non accada.

  3. Walt Dangerfield Says:

    Gentile signora Patuvolari (Buzzobuono compreso/a), la vostra battaglia è deprimente assai. Non dirò che siete radical chic perché lo prendereste come un complimento. Purtroppo, al di là di tutte le belle parole e delle foto con sorriso e gilettino che fanno battere il cuore al signor Borluzzi, dimostrate un grado di intolleranza cieca che non ricordavo dai tempi dell’Inquisizione. Del resto nulla di nuovo sotto il sole: la vostra razzista guerra agli obesi ( https://patuasia.wordpress.com/2009/08/02/grasso-fa-schifo/ ) ha già dimostrato il vostro rispetto per tutti quelli che non sono voi. E, visto che siamo in campagna elettorale, perché non ricordate la vostra illuminante proposta per la hitlerizzazione delle politiche sociali (“I grassoni pesano sulle casse della sanità, occupano spazio, creano problemi e solo per poter essere liberi di ingurgitare grassi idrogenati a ogni ora. Noi, libertar-liberali di Patuasia news, non siamo contrari a questo tipo di libertà, chiediamo solo che abbia il suo giusto prezzo. Pesi doppio? Paghi doppio!”)?
    Non siete tanto diversi dai vostri avversari: loro propongono una metropolitana in una città in cui la gente non prende nemmeno l’autobus, voi proponete (anzi esigete) notti tranquille in una città in cui dopo le 20 cade il coprifuoco e si assiste al deserto dei tartari, movimentato solo dai furgoni di Quendoz. “Sapesse, signora mia, che rumore insopportabile…”. Ma dove? Gli schiamazzi notturni ci sono ovunque, mica solo ad Aosta. Basta telefonare al 112, se proprio vi viene turbata la contemplazione del vostro soffitto del ‘700. La violenza con cui portate avanti questa vuota guerra contro il rumore non contrasta i quattro imbecilli che urlano sotto casa vostra, semmai è la solita litania secondo cui “i giovani non sanno più divertirsi”, “ai nostri tempi non avevamo bisogno di passare ore al bar per divertirci” e altre amenità. Cianciate a vanvera di dehors con musica a tutto volume, ma non so di quale locale stiate parlando. Fate di ogni erba un fascio, con l’unico magro risultato di puntare il dito – anche voi – su chi si fa il mazzo dietro un bancone per poi doversi scontrare con la realtà di una città che vuole essere turistica e mal sopporta il turismo.
    Già che siamo, complimenti anche per la proposta di togliere ai pensionati il piacere di coltivare i propri pomodori per costringerli a piantare fiori nel grande vivaio che sognate voi.

  4. Marc Tourment Says:

    Spiegatemi anche questa: perché elettoralistica? Quanti sono i titolari di déhors aperti nelle ore serali? Boh… tra i cinque e i dieci a stare abbondanti.
    Quanto sono lontani i tempi dei locali dei vostri amici fratelli Calì. Quanto sono lontani i tempi della movida notturna aostana, dei tanti locali per tirare tardi e dei bar aperti la sera con il via-vai di turisti con prole che vedevano una città viva.
    Meglio l’oscurantismo, meglio attaccarsi al terrirismo della “musica nei déhors” e della “zuffa con il morto”

  5. bob sinisi Says:

    “Zona a volume controllato” altrove, “città a volume controllato” qui da noi. Tanto rumore per nulla. Per il resto mi associo, senza se e senza ma, al commento di Marc Tourment.

  6. Michele Says:

    Vi ha dato un bel assist Michele Serra sul Venerdì di Repubblica 😛

  7. patuasia Says:

    Okkai chi è ottuso e non vuole capire è libero di farlo, però noi ci siamo rotti le scatole di spiegare! Sveglia! Elettoralistica perché la delibera è uscita a dieci giorni dalle elezioni e, guarda caso, venerdì prossimo, cioè dopodomani c’è un incontro con i gestori! Troppo difficile da capire? Scusate, ma anche la mia pazienza ha un limite!

  8. patuasia Says:

    Signor Walt Dangerfield, unica cosa in cui mi sento in dovere di rispondere, per rispetto verso il mio amico Buzzobuono è che io non sono lui e lui non è me: abbiamo sessi diversi e a me non sono ancora cresciuti i baffi. Il post Cosa farei 5 è firmato da lui per il semplice motivo che ha lasciato il suo account e io non me ne sono accorta. Per il resto non commento, mi sono francamente stancata di avere a che fare con chi non è in grado di capire un banalissimo testo. Lei, con i suoi luoghi comuni, i suoi pregiudizi, la sua assenza di humour, mi annoia a morte.

  9. Frank Says:

    Ma allora è proprio vero che la gente non capisce l’italiano!

  10. superzenta Says:

    Anche il signor Gramellini, un vecchione come noi, è dalla nostra parte.

  11. didimo Says:

    Non credo che il vs puzzo sotto il naso abbia trovato un grande consenso, attaccandovi a qualunque pretesto per controbattere il potere dimostrate atteggiamenti non molto coerenti.
    Non parliamo poi di alcuni progetti dormienti da dieci anni (parco di Piazza Roncas)per cui fate delle proposte a dir poco ridicole.
    Il vs candidato sindaco è una persona degna di stima, alcuni candidati sono invece impresentabili.
    Comunque la vs illusione di andare al ballottaggio sarà ben presto stroncata, ci risentiamo lunedì.

  12. poudzo Says:

    Ci scusi signor Didimo, potrebbe trattarsi di un caso di omonimia, ma lei non era candidato per Aosta viva nelle precedenti comunali, anzi uno dei padri fondatori? Se il nostro candidato sindaco, Carlo Curtaz, è degno di stima voti semplicemente una delle due liste; perché questa acrimonia? In genere questo tipo di livore si genera per questioni personali, ma questa non è politica, la politica va oltre alla simpatia per questo o per quello. Troppo spesso si vota per motivi di cuore o di fegato, quando invece la politica dovrebbe azionare soprattutto il cervello.

  13. didimo Says:

    Visto che il cervello non l’ho azionato prima, basandomi su sentimenti ormai superati come l’amicizia e la fiducia nel prossimo,almeno adesso voglio aprire gli occhi.
    A lunedì

  14. Walt Dangerfield Says:

    Il signor Gramellini è dalla vostra parte. Affermazione un po’ apodittica, senza un link o un riferimento. Ci rendete partecipi?

  15. poudzo Says:

    Signor Didimo, la reiterazione della frase: ci vediamo lunedì, rivela un piacere sadico che ha origine più dal fegato che dal cervello. Un piacere tutto suo che non ha nulla a che fare con la politica.
    Signor Walt, Gramellini ha scritto più volte, nella sua rubrica sulla Stampa, sul gusto tutto italiano della caciara, sull’uso, ad alto volume, delle suonerie dei cellulari, sui ristoranti dotati di televisioni, sul rumore in genere…, difficile segnalarle i numeri delle testate, può sempre telefonargli.

  16. Walt Dangerfield Says:

    Patuasia, Buzzobuono e Poudzo, vi ricordo che Gramellini, proprio in nome della sua voglia di tranquillità, se n’è andato da Torino da anni e vive quieto quieto ai bordi di un lago. Poi scusate: ma cosa hanno a che fare “il gusto tutto italiano della caciara, l’uso ad alto volume delle suonerie dei cellulari, i ristoranti dotati di televisioni, il rumore in genere” con le anemiche notti aostane? Questi sì che sono luoghi comuni e pregiudizi.
    Viva la vita notturna, viva i ciccioni e viva gli orti per i pensionati!

  17. poudzo Says:

    Signor Walt, le auguro un viaggio arereo di 12 ore con un ciccione di 120 chili accanto, e uno di soli 90 dall’altro lato, un bar con stereo sotto casa, e per finire un verde cittadino come quello che abbiamo. E con questo concludo l’inutile discussione, con lei, ovvio. Evviva evviva!

  18. Walt Dangerfield Says:

    Che fate? Anche censura sui commenti? Complimenti.

  19. patuasia Says:

    Signor Walt, se non pubblico più i suoi commenti è perché non solo sono lesivi nei nostri confronti in modo inammissibile, ma denunciano un alterato stato emotivo da parte sua, le chiediamo pertanto di lasciar perdere questo blog, si rivolga altrove per i suoi deliri. Grazie.

  20. didimo Says:

    Continuate pure a criticare e censurare chi esprime pareri diversi dai vs, siete narcisisti, supponenti, un po’ snob e anche poco obiettivi in quanto a voi è permesso sbeffeggiare, reprimere e cassare tutto quanto riguarda gli avversari dall’alto della vs superiorità intellettuale e morale.
    Non è che il livore che attribuite a qualcuno non l’abbiate per aver perso incarichi, poltrone, ecc.?
    Ancora saluti e a lunedì.

  21. Britney Spears Says:

    E’ giusto porsi certi interrogativi. Giustissimo.
    Ma è anche giusto provare a dare risposte intelligenti.

    E’ una mossa elettorale alzare il limite dei decibel? Probabilmente sì.
    E giusto? Probabilmente sì.
    Cambierà qualcosa ad Aosta? Probabilmente no.

    Aosta, città viva(?) al centro di una regione con vocazione turistica deve puntare verso l’accoglienza di tutti.

    Già molti navigano contro il Turismo in Valle.
    Chi? La regione, l’assessorato al Turismo, quello all’Agricoltura. Alcuni operatori del settore che sono inospitali o inerti ecc ecc ecc…

    Insomma c’è chi marcia in una direzione e chi in quella opposta.

    Nuvolari, lei mi pare che voglia dialogare… E voglia farsi votare.
    Quando qualcuno mi dà contro io ripenso alla mia idea, la metto in discussione… Anche se lei mi sembra abbastanza irremovibile.
    Secondo me è una buona idea, nonostante voterò Alpe o Sinistra o semplicemente la vostra coalizione…

    Davvero ci sono problemi di rumore?
    Ad Aosta?

    Ma lei è mai stata a Milano o a Torino il mercoledì sera? E’ pieno di gente egoista e “con le proprie esigenze” ?

    O semplicemente c’è un po’ di gente in giro che prova a spassarsela in questo fottuto mondo alla faccia dei musoni?

  22. patuasia Says:

    Signor Didimo, colpito sel segno! eh? Noi non censuriamo pareri diversi dai nostri, legga i commenti: non sono tutti elogiativi, anzi… cerchiamo semplicemente di non avere a che fare con chi esce fuori dai binari dell’equilibrio. Lei a casa sua ospita chiunque? Mai avuto poltrone e nemmeno buoni della benzina, nessun livore, so che non ne vale la pena e fa venire il cancro, io preferisco girare il mondo. Con questo chiudo perché la nostra “corrispondenza” sta diventando noiosa.

  23. patuasia Says:

    Grazie per la sua ragionevolezza. Come ho avuto modo di esporre più e più volte, non sono contraria alla città viva, sono contraria che il diritto di una persona qualsiasi debba sacrificarsi per il diritto di qualcun’altro: sono sensibile, non sopporto il martirio. Ho sempre affermato che si può trovare una soluzione ragionevole per entrambe le parti; perdo la pazienza quando le proposte che mi arrivano sono tel tipo: cambi città, vada a vivere in campagna, sposti la camera da letto e via dicendo. Il problema dell’inquinamento acustico è un problema serio e va affrontato e risolto, grazie la collaborazione di tutti, sottolineo di tutti. Vivo periodicamente a Torino e le dico che lì il problema è davvero un problemone. Certo che voglio essere eletta, sono forse diversa da tutti gli altri? Non ne farò una tragedia in caso contrario. Ho dalla mia un bel patrimonio di interessi. Dimenticavo, sono tutto fuorché una musona eh eh eh!

  24. Britney Spears Says:

    La soluzione ragionevole ce l’ho, e non sono un genio.

    Come lei ben dice, cerchiamo di venirci incontro. Tutti.
    Ok, le faccio un esempio lampante.
    Dove vivo io ho grossi problemi di inquinamento acustico da traffico (AO).
    Clacson, motori, problemi alla strada (…).

    Ma non chiedo di deviare il traffico o di ridurlo.
    Lo sopporto perchè è necessario e perchè vivo vicino a una arteria stradale.
    Grazie alla metro, sò già che tutti i miei problemi finiranno (muahahah…).

    A Torino la città è divisa a zone, qua no.
    Ci sono zone altamente casinare, zone in cui un po’ di casino è tollerato, zone in cui nada, zero, non volano mosche.

    SE il comune permette di aprire un locale, deve anche permettere di farlo girare. E’ una questione di pianificazione urbana, nè più, nè meno.

    Agli studenti e ai giovani piace vivere in queste zone vive.
    Io stasera dovrei uscire per un colloquio di lavoro e devo pensare a dove andare a chiaccherare.
    Mi piacerebbe un bel posto, non chiassoso, con un po’ di musica non alta e gente sorridente.

    Ok, va bene, vado al Tetley’s.

    P.S.:
    1.
    il “vuole farsi votare” non era un appunto negativo, era un “siccome vuole” allora “cerchi di immedesimarsi in chi potrebbe votarla”.
    2.
    non le davo della musona

  25. patuasia Says:

    Potrebbe richiedere delle barriere antirumore, ne avrebbe il diritto. Vede è proprio nel concetto di sopportazione che abbiamo due visuali diverse, io spero che i problemi si risolvano senza che una delle due parti paghi un prezzo più elevato dell’altra: si chiama ingiustizia e genera forti contrasti. E ‘ sacrosanto che un locale viva, ma perché la musica nei dehors quando in genere si chiacchiera? E’ così necessaria? La musica non va ascoltata con tutti i crismi che ne consentono una buona fruizione? Secondo me è come pasteggiare le ostriche con la Coca Cola. Il solitario? Che si metta le cuffie. Una richiesta impossibile? Sempre più accettabile e fattibile che chiedere agli altri di traslocare. I locali, preventivamente insonorizzati , è roba da fantascienza? Non credo. Il Comune potrebbe pensare di sostenere, in qualche modo questa scelta. A Milano, tempo fa, hanno organizzato una mega festa in pieno centro, tutti con le cuffie, gran divertimento e gran successo come mai?. Lei mi porta ad esempio gli studenti, io i vecchietti che ancora abitano nei centri storici, secondo lei il loro diritto al riposo vale meno? Un’ultima cosa, mi faccio votare per quella che sono, per quello che faccio e per quello che penso, non cerco né voglio ruffianarmi nessuno, se ho perso dei potenziali voti, aprendo questa discussione (oltre 70 post, credo un record nei blogs valdostani), pazienza, non li rimpiango.

  26. Britney Spears Says:

    Son 70 reply perchè è un argomento che interessa molti e molti che rispondono non sono i vecchietti che lei cita…

    Nella via in cui abito, o le barriere antirumore, o il marciapiede.
    Preferisco evitare di entrare in contrasto col “mio prossimo” (concittadino), rispettando la sua libertà di camminare… 😛

    Inoltre vorrei svelarle un segreto: ci sono problematiche per cui non per forza esistono soluzioni che accontentino entrambe le parti.
    Alcune volte si chiama giustizia la soluzione che le scontenta entrambe e non se ne trovano altre.
    Altre volte ci sono equilibri, che a seconda della sensibilità della società locale vengono spostati… Un po’ più in qua o un po’ più in là.

    Io capisco il sentimento di positività a cui puntare, il buonismo che sembra trasparire e che non vedo come una cosa inutile gratuita o negativa… ma bisogna fare i conti con la realtà.

    Inoltre lei parla di crismi per ascoltare la musica.
    Io seguo poco la sua attività di artista, ma in generale adoro gli artisti che coi crismi si puliscono le mani dopo aver mangiato la pizza..
    Ognuno ascolti la musica come/dove vuole…
    Sono d’accordo con lei, nel rispetto degli altri.
    Tenendo conto della sensibilità locale a questa problematica…
    Per esempio a me danno fastidio i telefonini, le loro suonerie, e chi ci urla dentro di fianco a me… Li denuncio?
    L’Alpe cosa pensa delle suonerie? (eheh)

    La festa in pieno centro di Milano con le cuffie? Una banda di nerds? Grande successo? De gustibus…

    (riguardo al votatemi)
    non parlavo di ruffiarnasi nessuno, parlavo di immedesimarsi per capire gli altri.

  27. patuasia Says:

    Sui crismi non sono d’accordo: apprezzare un Bacon o un Kiefer dormendoci sopra, ad esempio, per me equivale ad ascoltare Paolo Conte, parlando di cellulari, ma ognuno ha le sue “sensibilità”. Immedesimarsi per capire gli altri? Certo, ma non sono una suora e alcuni altri io non li digerisco proprio: i maleducati ad esempio. E purtroppo la buona educazione viene interpetata come chiusura, vecchiaia, intolleranza, è così. I vecchietti non leggono i blog, ma il problema dell’inquinamento acustico lo vivono lo stesso, se io faccio loro da portavoce sono una nemica?

  28. giancarlo borluzzi Says:

    A mio avviso esistono in Valle plurimi personaggi più portati al sodomizzare stambecchi che a evidenziare analisi politiche/sociologiche/comportamentali.


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