E ti tirano le pietre!


Sulla Vallée notizie dello scorso sabato così stava scritto: “… la rimozione dei detriti dalla sede stradale e la messa in sicurezza del versante occuperanno circa sei ore dall’avvenuto brillamento della massa rocciosa“. Così scrive oggi La Stampa: “Situazione difficile ad Arnad, la statale 26 invasa dai massi non sarà percorribile ancora per alcuni giorni“. A qualcuno è sfuggito qualcosa! Possibile che nel 2010 non si riesca a far brillare un sasso senza capirne in anticipo le conseguenze? Che la zona adesso risulta essere più pericolosa? Ma chi cavolo ha diretto tutto questo? La Protezione civile? E perché i giornali bisbigliano appena la notizia? Il disagio recato, nonché i rischi derivati non sono di poco conto!
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18 commenti su “E ti tirano le pietre!”

  1. galy.leretico Says:

    Oh, brava Patuasia. Ho qualcosa che mi rode da alcuni giorni, già prima dello scoppio.Ne ho parlato anche con un geologo che mi ha fatto discorsi un po’ vaghi e ho desistito. Ora sono convinto non che qualcosa non abbia funzionato dopo, forse anche, ma prima, sì prima! A chi serve, mi chiedevo, e perchè? Guardiamo bene le foto del masso imbrigliato, chiediamo a dei geologi seri cosa ne pensano. Guardate bene la fessura, non scende verso il cuore del sasso che è ancora lì, penso. Ma perchè l’hanno fatto, per chi? E una cosa da non lasciar cadere, a risentirci

  2. raz-les-bolles Says:

    riporto cosa ho scritto stamattina nel post su pont-saint-martin alternativa:

    31 marzo 2010 at 09:03
    a proposito di bassa valle perché non si parla della stronzata di far esplodere un masso ad arnad, di come è stata condotta da schifo l’operazione, distruggendo la statale, di come ieri gli operai della ditta che lavorano allo sgombero abbiano visto sfrecciare a pochi metri dalla loro testa un masso di qualche decina di metri cubi e poi se ne siano scappati via, per non lasciarci la pelle? bel modo di mettere in sicurezza una zona: creando una serie di nuovi pericoli (nuovi massi pericolanti) ….

    e aggiungo: perché queste cose non vengono denunciate a chi di dovere, da parte di chi ne è stato dirtteamente protagonista?

  3. raz-les-bolles Says:

    aggiungo ancora: han detto che la statale sarebbe stata chiusa per 6 ore, poi han corretto: 3 giorni, poi 6 giorni, io penso che siano più facilmente sei mesi….

  4. raz-les-bolles Says:

    ancora una riflessione: non dappertutto son cani come questi qua (figli dello spoil system de no-s-atri). A cogne in una circostanza analoga gli sparatori di mine han fatto le cose come si deve, senza danni né altri grossi disagi…. chissà come mai?

  5. bruno courthoud Says:

    A proposito del masso di arnad ricevo, da un esperto nel settore, e trascrivo, omettendo ovviamente la fonte per motivi di comprensibile privacy ( e sicurezza).
    “…
    Nessuno mi toglie dalla mente che il “pericolo” fosse solo nella mente di qualcuno, l’unico guaio è che quella frattura ben nota si vedeva troppo bene dalla sede della … (i puntini di omissis sono miei) che si trova proprio di fronte (è l’impresa incaricata del tutto, guarda caso). Se dovessimo correr dietro a tutte le fratture che ci sono in valle, sai che scoppi ci sarebbero in giro! L’unica soluzione sarebbe quella di far pagare tutti i danni agli organizzatori e realizzatori di questa pagliacciata.
    Quanto poi al dilettantismo con cui viene gestita l’emergenza, i personaggi sono i figli dello spoil’s system (quindi perché stupirsi)e qualche anno fa si sono già distinti in un caso analogo proprio sopra a casa tua, al Pelaud di Rhemes, dove andarono avanti a sparare per settimane a oltre 3000 metri, con l’unico risultato di scatenare una serie di frane che sono attive ancora oggi. Ma si sa, fa figo petardare qua e là girando in elicottero.
    …”
    Avanti con lo spoil’s system alla valpellinentze!
    No comment

  6. galy.leretico Says:

    Ho ascoltato il tg3 valle d’Aosta un’ora fa. Il servizio pubblico ha appena detto che la strada ad Arnad sarà sistemata a tempo di record. Però! Che record, aspettiamo da qualche giorno! Però, che toupet diciamo noi, che coraggio, che facce di bronzo, record, record di leccaculi, di rai al servizio dei potenti e non dei cittadini, di bugiardi, di ingenui, di giornalisti giornalai provinciali, di trasformisti, di incompetenti o semplicemente di idioti?
    Intanto se qualcuno parla con un geologo serio, ci faccia sapere se la roccia si doveva far veramente saltare o no?

  7. bruno courthoud Says:

    ho l’impressione che un geologo serio avrebbe detto di lasciarla al suo posto, e comunque avrebbe suggerito una ditta specializzata che sa il fatto suo, e non un dinamitardo qualunque!

  8. galy.leretico Says:

    Son di bassa Valle, Verrès, moglie di Hone. Provate a sentire nei bar cosa si racconta di questa storia del masso. Provate! Roba da magistratura. Hanno detto che aprono domani? Speriamo e che non ci venga poi niente in testa. Amen

  9. Valerio Segor Says:

    senza parole leggendo i commenti di cui sopra.
    Premetto che sono il dirigente regionale che ha la responsabilità dell’intervento fatto a monte della SS 26 ad Arnad così se qualcuno PREVENUTO non vuol leggere il resto non perde altro tempo.
    L’intervento è stato fatto dopo segnalazione dell’ANAS di un grosso blocco che minacciava la statale. E’ stato pertanto fatto un sopralluogo con un geologo che fosse anche guida per il fatto che era necessario calarsi sul masso stesso per valutarne la stabilità. La sua valutazione segnalava un potenziale pericolo di crollo dell’ammasso roccioso (valutati in 3000 mc) pertanto si segnalava la questione all’ANAS e da accordo tra le parti si decideva che ad intervenire per la demolizione del masso, unica soluzione tecnica possibile oltre ad un possibile monitoraggio, sarebbe stata la regione.
    Veniva pertanto incaricata una ditta specializzata in lavori in parete (Plat Andrea) che predisponeva prima un sistema di monitoraggio del masso per eseguire le lavorazioni in sicurezza (era collegato al sistema di semafori che sono stati sulla statale per circa 3 mesi e che durante il periodo ha manifestato che l’ammasso roccioso non fosse per nulla stabile ma che si muoveva) e poi proseguiva a forare la porzione indicata come instabile, contornata da una frattura, secondo le indicazioni di una ditta specializzata in disgaggi con esplosivi di Piacenza (Tecnomine) (non ve ne di valdostane). Veniva inoltre incaricata la ditta VICO di Hone, per vicinanza territoriale, capacità di muovere tanti mezzi e operai in poco tempo, per la pulizia ed i ripristini della SS26 dopo le operazioni di sparo.
    Da subito si sono fatte varie ipotesi sulla possibile chiusura della SS, le più plausibili andavano da un minimo di 6 ore fino a 5 gg. Il messaggio arrivato però ai media è stato solo quello delle 6 ore anche se i comunicati non dicevano ciò. Durante lo sparo che prevedeva la demolizione in porzioni max di 1-1,5 mc per evitare troppe proiezioni, si è però staccato tutto l’ammasso roccioso a tergo della porzione delimitata dalla frattura porzione di stimati 2-3000 mc che non essendo stata caricata è precipitata a valle spaccandosi solo in pochi grossi massi. Immediati sono stati i lavori di inizio sgombero del materiale a valle e dopo aver lavorato giorno e notte, tranne quella tra il 30 ed il 31 marzo per motivi di sicurezza, è stata riaperta il 1 aprile la SS su percorso adiacente il sedime originario con a protezione un vallo realizzato con massi ciclopici sormontato da una rete. nel frattempo sono continuati e tuttora continuano i lavori di bonifica del tratto a monte, compatibili con il transito sottostante. Per evitare troppi disagi è stato, nel periodo di SS chiusa, garantito il transito gratuito sul tratto autostradale Pont – Verres.
    Questo è per ora quanto. Se volete sono a disposizione di chiunque voglia approfondire la questione tecnicamente perchè è di questo che mi occupo e posso dirvi che nessuna ingerenza “esterna” è arrivata sul mio tavolo.
    Saluti a tutti

  10. bruno courthoud Says:

    valerio segor: spoil’s system alla valdostana, direttore perché figlio di cotanto padre fedele. Non discuto e non valuto il contenuto. In ogni caso, con le tecnologie di cui disponiamo (si fanno afflosciare senza danni enormi condomini in pieno centro cittadino) è inconcepibile che per far saltare una roccia si provochino tanti casini e tanti danni alle strutture pubbliche! giustificazioni inutili!

  11. Valerio Segor Says:

    …NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE ASCOLTARE….
    E’ evidente che parlare al Sig. Courthoud equivale a perdere solo tempo.
    Preciso che le sue asserzioni riguardo a me e mio padre sono del tetto fuori luogo ed al limite della diffamazione. Ne io ne mio padre siamo mai stati ne schierati ne tesserati ad alcun partito (cosa forse diversa per il sig. Courthoud) ed il mio posto è stato ricoperto con concorso pubblico e non incarico fiduciario.
    Quanto ai danni che il Sig. Courthoud richiama mi faccia capire di quali si tratta e se proprio pensa che dietro ci sia quache macchinazione a favore di chi o che cosa gli ricordo che può avviarsi in via Ollietti se è così certo dei suoi dati.
    Rimango sempre a disposizione di chi voglia capire più nel dettaglio senza essere prevenuto.
    Saluti

  12. patuasia Says:

    Signor Courthoud, la pregherei di non offendere nessuno e di non scadere nei personalismi. Grazie

  13. michel Says:

    E il costo complessivo di questo lavoro si può all’incirca sapere?grazie

  14. bruno courthoud Says:

    quanto parlano i dirigenti, dopo la riforma 45/95! devono sempre giustificare tutto quello che fanno!
    evito comunque ogni risposta, sarei oggetto di diffamazione e perderei la causa! le formalità vengono ovviamente sempre rispettate (quasi)!
    W lo spoils’s system alla fontina valdostana (tubercolotica!)
    per quanto concerne i danni alla statale: beh, supponevo che i giornali d’informazione riportassero notizie vere: devo ricredermi?

  15. bruno courthoud Says:

    la verità fa male e inviperisce!
    ricordo che tutti gli incarichi dirigenziali (rinvio al testo della legge 45/95) vengono assegnati con il cosiddetto sistema dello spoil’s system, dal primo all’ultimo: i relativi nominativi vengono prelevati da apposito Albo dei dirigenti e, in misura limitata, tramite conferimento di incarico ad esterni; rinvio ancora una volta tutti quanti, compresi quelli che, a differenza del sottoscritto, non sono sordi, a quanto ho trascritto in proposito nella mia pagina fb, trascrizione di alcuni articoli pubblicati nell’ormai lontano 2007, ma più che mai attuali. Chi lo desiderà troverà le riisposte a (quasi) tutte le sue curiosità (senza citazione di alcun nominativo!)

  16. Valerio Segor Says:

    quanto ai danni alla statale, data immediatamente per distrutta, posso informarvi che riguardano solo il cordolo di contenimento della banchina stradale ed il relativo gard rail. Vi sono alcuni rappezzi da fare al muro di controripa ma minimi e pochi interventi sulla massicciata che ha in massima parte l’asfalto ancora a posto. Come già spiegato non si può riaprire immediatamente su questo tratto e è per questo che si è fatta la viabilità alternativa a doppio senso di marcia x non provocare disagi o comunque alleviarli. A monte è in corso la bonifica del versante e quanto al da farsi sulla SS si sentirà anche l’ANAS nei prossimi giorni.
    Quanto alle giustificazioni, che chiamerei più correttamente spiegazioni, mi sembra il minimo quando qualcuno tira fango addosso al lavoro che hai fatto e ciò senza spiegazione alcuna ma al livello di commenti tecnici da BAR.
    Relativamente ai costi non ho al momento i dati relativi alla contabilità di quanto finora svolto ma l’impegno iniziale fatto a fine dicembre 2009 era di 166000 euro. Stimo al momento, considerato le spese anche del transito gratuito in autostrada circa 250000 euro, spesa che ritengo ampiamente giustificata in virtù della riduzione del rischio nel tratto di SS in esame

  17. michel Says:

    Ma il rischio è veramente ridotto o aumentato?
    Sa,magari qualche sassolino in bilico in più di prima no?

  18. bruno courthoud Says:

    se posso, uno di questi giorni, scendo a dare un’occhiata!


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