Giunta schizofrenica


Esempio di doppia personalità!

La diagnosi dice che si tratta di schizofrenia. MENTE DIVISA. Del terzo tipo (come gli incontri). I sintomi riguardano il disturbo del pensiero, i problemi di pianificazione, la scarsa memoria e l’incapacità a risolvere i problemi. La Giunta regionale (ma non solo) ne è afflitta da diversi anni. L’ultima crisi di sdoppiamento riguarda la promozione di una rete turistica delle aree protette e l’istituzione di un Osservatorio sulla Biodiversità. Per questo si spenderanno 2 milioni di euro, soldi spesi bene senz’altro, peccato che non ci sia, appunto, un pensiero coerente che dovrebbe per primo tutelare i siti di importanza comunitaria e poi consentirne la fruizione turistica. La MENTE DIVISA non dialoga con se stessa, ma si esprime separatamente. Così nel dicembre scorso si è inaugurato, seppur sottovoce, lo sciagurato Funifor Passo dei Salati-Indren che parte dai  2970 metri dal Passo dei Salati per raggiungere, in cinque minuti, i 3275 metri del ghiacciaio di Indren. Un tracciato tutto valdostano perché il Piemonte aveva detto no al progetto per motivi di impatto ambientale. La Valle d’Aosta è andata avanti da sola, fregandosene bellamente dei pareri autorevoli dell’Arpa Piemonte, del Corpo forestale dello Stato, del CAI e soprattutto del fatto che il paesaggio violato fa parte di un SIC (sito di importanza comunitaria), istituito specificatamente per la salvaguardia degli ambienti glacio-nivali delle pareti sud del Monte Rosa. Per la solare soddisfazione dell’assessore regionale al turismo, Aurelio Marguerettaz. Da una parte si promuovono sciagure ambientali e dall’altra si cerca di vendere un’immagine della Valle di inalterata naturalità. Perché? Siamo convinti che la MENTE DIVISA, in fatto di coerenza progettuale, si fonda di fronte agli affari. Se si ricava interesse dal rovinare un delicato paesaggio alpino lo si rovina, se, al contrario, è vantaggioso proteggerlo lo si protegge. La cultura, la sensibilità, il rigore morale, il rispetto e l’obbligo nei confronti delle future generazioni, proprio non c’entrano. C’è da augurarsi che la salvaguardia della natura diventi al più presto un grande business.

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4 commenti su “Giunta schizofrenica”

  1. bruno courthoud Says:

    è esattamente quello che pensava anche Albert Cerise, quando era Assessore all’Ambiente (con relativa Direzione), e lo diceva anche apertamente: tutelare l’ambiente è necessario per poterlo valorizzare (economicamente, ovviamente). E’ la concezione di “tutela e valorizzazione ambientale” dell’UV, e non solo. Chiarito questo, tutto diventa chiaro e comprensibile, anche la scelta della funivia all’Indren, come tante altre scelte che potrei citare, in sfregio a pareri vari ed al PTP.
    p.s. La filosofia di Cerise sopra menzionata è stata illustrata in presenza mia e di altri funzionari regionali nel suo ufficio, quando ero Assessore. Per poterla attuare si era portato dietro dall’Assessorato al turismo, da cui allora proveniva, tramite lo sciagurato sistema che si chiama “spoil’s system” e che sembra andare bene a tutti i partiti e mouvement dell’arco costituzionale, una devota e fedele suddita, provvista di non so quali capacità e competenze, la dott.ssa Cazzaban, e successivamente diede a piene mani incarichi e consulenze a destra e a manca. Politica del “fare” (fare fumo, dico io).

  2. bruno courthoud Says:

    please, “era Assessore” e non “ero Assessore”.

  3. raz-les-bolles Says:

    Tutto grasso che cola, o se si preferisce, trippa per professionisti, come al solito, e nulla più. Per la modica cifra di 2.300.000 (duemilionitrecentomila euro!!!!) “VdA nature metro” -questo il nome del progetto- sarà il solito spechhieto per le allodole. Mancano (da anni) i piani di gestione di quasi tutte le aree protette, compreso il parco regionale mont-avic; il progetto lontra di Valsavarenche, promesso da anni, è ancora da avviare. Ma intanto per due milioni e fischia, si affiderà (probabilmente ai soliti accaparratori di incarichi ben noti a tutti), uno studio di marketing (per il parco Mont avic sarà la TERZA VOLTA IN TRE o QUATTRO ANNI che si fa uno studio di marketing!!!!) , si cercherà di individuare il target di turisti a cui indirizzare la proposta “VdA nature” (chissà che cambiamenti nel corso di tre anni!!!!) , si studierà il logo, si faranno cartelloni e via discorrendo. Poi si farà un osservatorio della biodiversità che è solo una banca dati di elementi già in possesso della regione,e che ora è quasi impossibile vedere (lo sanno i molti studenti che ci hanno provato). Chissà che un giorno la Corte dei conti non attualizzi, in termini penali, il concetto (tanto caro a qualcuno dei compari di Marguerettaz) di “restitution” di denari buttati dalla finestra per fare decine di copie di progetti tutti uguali, e tutti fatti dalle stesse persone, variamente rimescolate e che non servono a una beata mazza. E non è l’unico esempio… alla prossima puntata, cari!

  4. Frank Says:

    Tutelano talmente tanto la natura che hanno inaugurato l’ennesima funicolare: http://www.aostaoggi.it/2010/marzo/06marzo/news17570.htm


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