Diritto di espressione please!


Questa lettera, a firma Augusto Rollandin, è arrivata alle tre segreterie dei partiti confluiti nell’ALPE. E’ chiaro che il motivo di fastidio non è quello dichiarato, ma la campagna di manifesti che ha messo le dita nelle piaghe più vistose del regime. Tale atteggiamento conferma, ancora una volta, l’arroganza del partito di maggioranza e il suo intimo desiderio di sottrarsi alle regole democratiche. Comunque, quello che a noi maggiormente stupisce è l’atteggiamento morbido adottato dai tre segretari: nessun comunicato stampa! Eppure questa intimidazione è un atto grave e doveva divenire di dominio pubblico. La risposta, tramite lettera che spiega l’assurdità della diffida (… non è avvenuto nessun utilizzo della Carte Vallée, ma solo raffigurazione del tutto analoga a quella avvenuta da parte di organi e agenzie di stampa, blog e siti internet… convinti di esercitare una forma di libera critica politica consentita dall’articolo 21 della Costituzione…), invece trascura l’azione del Presidente della Giunta. La ridimensiona a questione privata quando, al contrario, ha un importante peso politico. Noi, di Patuasia news, seppur in ritardo, vediamo di rimediare a quello che consideriamo uno sbaglio.

OGGETTO: Diffida ed intimazione alla cessazione d’uso marchio e logo.

Il sottoscritto, Augusto Rollandin, in qualità di rappresentante legale pro-tempore della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste, domiciliato per la carica in Aosta, p.zza Deffeyes, n. 1

Premesso che:

– questa Regione è venuta a conoscenza dell’utilizzo, mediante affissioni di manifesti e inserzioni pubblicitarie su organi di stampa che risultano da Voi commissionate, del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta, il cui utilizzo è in entrambi i casi riservato a questa Amministrazione;

– l’utilizzo da parte Vostra del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta,/Vallée d’Aoste non è mai stato autorizzato da questa Amministrazione e deve pertanto ritenersi indebito;

– l’indebito utilizzo del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste costituisce violazione del diritto di uso esclusivo degli stessi da parte di questa Amministrazione, in danno, tra l’altro, dell’immagine della stessa;

Tanto premesso,

DIFFIDA

i soggetti in indirizzo dal proseguire con le modalità sopradescritte o con ogni altra diversa nell’uso non autorizzato del marchio depositato “Carte Vallée” e del logo ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta;

INTIMA

i richiamati soggetti a rimuovere, oscurare o modificare entro e non oltre 48 ore dal ricevimento della presente ogni affissione e1o pubblicazione che riporti e/o rinvii indebitamente al predetto logo o al predetto marchio.

In caso di mancato riscontro, questa Amministrazione, come sopra rappresentata, adirà le più opportune sedi giudiziarie a tutela dei propri interessi, riservandosi sin d’ora di chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi in conseguenza della Vostra condotta.

f.to IL PRESIDENTE

Augusto ROLLANDIN

____________________________________
Condividi su Facebook:

Explore posts in the same categories: Critica, Informazione, Politica valdostana, Uomini politici

Tag: , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

28 commenti su “Diritto di espressione please!”

  1. michel Says:

    Perchè,conoscendo i metodi utilizzati finora, qualcuno si sorprende?
    L’intimidazione è usata spesso.
    Basti pensare che se qualcuno cerca di fare liste civiche nei comuni con componenti dell?ALPE vengono banditi dall’Union(St-christophe docet).

  2. patuasia Says:

    Non ci sorprendiamo dei metodi utilizzati dall’Union, ci sorprendiamo della risposta mite che a questi medoti viene data.

  3. steppenwolf Says:

    Nel pomeriggio Carlo Perrin, intervenuto nel dibattito, aveva sottolineato la necessità di “rompere e disturbare il silenzio calato sulla Valle d’Aosta, dove non ci sono più reazioni evidenti al sistema politico che si sta stabilizzando. Tutto ciò è in contrasto con il principio di libertà e di dignità personale che noi rivendichiamo”

    Dov’era lui e dove erano tutti gli altri dell’ALPE di oggi e del galletto di ieri ( Belardi escluso!), dei DS e della sinistra valdostana quando Lorella Vezza è stata condannata per aver definito, in una disputa politica e da coordinatrice di RV, Fosson e Rollandin “mammasantissima unionisti”?

    Ma per favore…..

    E volete dare credito a questa gente?

  4. michel Says:

    Penso che la Vezza si sia presa la responsabilità di parole dette da lei e non in rappresentanza di Rv.
    Quindi è giusto che abbia pagato x le parole dette da lei.
    Fosse stato un manifesto di Rv sottoscritto da altri sarebbe intervenuto Rv ma visto che si trattava i dichiarazioni personali ognuno rende conto di ciò che dice.
    Volete dar credito a questa gente?Io rispondo di si con tutto il mio impegno e la mia fiducia perchè ritengo il progetto e le persone validi.
    Viva l’ALPE.

  5. bruno courthoud Says:

    vedo con piacere che, pian piano, si comincia a prendere coscienza e conoscenza che il mouvement denominato UV non è così democratico come vuol farsi credere, anzi … . Che sia un mouvement “nazionalista” e totalitario e che lo sia diventato e lo diventi sempre più con l’accrescersi dei suoi consensi e del suo potere è solo naturale e normale, è nel suo DNA.
    E’ nato infatti come movimento “nazionalista” in contrapposizione ad altro potere nazionalista (il partito fascista appena scomparso) e di questo ha mutuato a livello locale il desiderio di potere totalizzante. E’ sufficiente andare a leggere gli articoli 1 e 2 dello Statuto dell’UV per rendersi conto di quanto sopra. Un movimento totalizzante cerca ovviamente di occupare tutto lo spazio politico (“ni droite, ni gauche”)e di mascherare così la sua vera natura. E’ ovvio che in questo frangente politico nazionale il suo posto è accanto all’altra “destra”, quella “nazionalista” di fini e berlusconi, o “localnazionalista” di bossi. Anche questa “destra” nazionale ha poco e niente di liberale, come vorrebbe far invece credere.

    Incomprensibile il comportamento del PDonzel locale, che continua a strisciare ai piedi di questo “mouvement”.

    Mi auguro che nessun componente dell’ALPE, per nessun motivo, si mischi, in alcun comune, con componenti dell’UV, né in liste di coalizione, né in liste comunque denominate.

  6. michel Says:

    Mah io hovisto che liste con personaggi Uv sarebbe stato possibile farle x il bene del comune.Ma come si sà i soldatini dell’imperatore obbediscono ai veti che lui o chi per esso(perron) mette.
    Ora sarà Ni droite,ni gauche,ni ALPE…

  7. El Pì Says:

    @michel:
    Nono, nell’affaire Vezza Renouveau si è comportata male. In quel momento (elezioni Courmayeur) nei confronti e dall’Uv sono volate parole pesanti: ha pagato solo lei, quando bon ton della politica direbbe che nessuno avrebbe dovuto querelare nessuno.

    Arrivata la querela, Renouveau se ne lavò le mani. Anche se Vezza aveva rotto i ponti non avrebbe dovuto farlo.

    Evito di rivangare i piccoli grandi malumori sulla candidatura o meno di Vezza nell’Idv alle regionali e alle seguenti europee: un po’ perchè il passato è passato, un po’ perchè non me ne frega più niente.

    A parte, e con cerchiobottismo, volevo dire che finchè ho militato con Idv ero perchè si convocasse un quadro di Roma al tavolo dell’AAP per discutere (almeno quello) se fosse stato opportuno o meno fondersi nell’Alpe. Non credo che poi sia stato fatto, secondo me bisognava.

  8. giorgio. bruscia Says:

    Noi abbiamo sempre criticato e non abbiamo praticato quello sport valligiano che va per la maggiore, quello di sparare addosso ai partiti che potrebbero esserti alleati. Ma noto che altrove, seppur non richiesto non si fa altro che praticarlo con cura. Piuttosto che portare avanti idee costruttive. Se una critica deve essere fatta, sarebbe giusto indirizzarla a quei partiti che intraprendono vie incomprensibili, di nicchia pur di avere e dare una certa visibilità ai loro dirigenti. E non a chi, da tempo, si è incamminato lungo un’altro percorso seppur difficile, ma autonomo e coerente con i programmi enunciati.

    Chi ripropose deliberatamente altre alternative come allora fu ad esempio quella del Comitato dei 32 sapeva già che non c’era soluzione. Così che, oggi l’ALPE è l’ultimo prodotto dell’evoluzione avicola valdostana, che tenta disperatamente all’interno di una atmosfera retrò tipicamente sovietica, di riproporre la sua vera attrazione. Dare la possibilità di ricreare le situazioni e le condizioni migliori di rientro ai vecchi “apparatcnik”,i burocrati più importanti del corpaccione appesantito e complesso dell’attuale Alpe.

    Chi ha votato Pd lo ha fatto perchè si è riconosciuto nel suo progetto, non perchè è un soldatino acefalo. Ciascuno di noi ha le sue idee e per portarle avanti usiamo i mezzi che la partecipazione politica vuole, e riconosce come democratica. Per quanto mi riguarda il Pd della VdA, che ho contribuito a costruire, è uno strumento valido che può mettere le gambe alle mie idee. Pertanto continuo a lavorare perchè questo progetto si rafforzi e affinché si raccolga consenso attorno a lui e alle sue proposte.

    Ho fiducia nel Pd e lavoro per farlo radicare sul territorio senza rincorrere le idee degli altri. Cosa c’è di ideologico o di brezneviano in tutto questo? Dovrei forse lavorare per far avanzare idee a noi estranee? Concludo rivolgendomi ai cosiddetti ex Ds-Gv che fanno da alibi oggi e solo fronda ieri. In politica se si vuole costruire qualcosa occorre tessere e mediare, ma questo è possibile solo con chi è disponibile a remare nella stessa direzione. I partecipanti di altre iniziative possono scendere dalla nave del Pd (chè mai ci sono saliti veramente), imbarcarsi su una scialuppa e tornare indietro. Ora la ricreazione è finita, noi andiamo avanti.

    @Lorella Vezza. La nostra solidarietà nei suoi confronti è stata da sempre riportata, divulgata e commentata. Noi siamo contro ogni tipo di censura. Anche se alcune vicendevoli incomprensioni ci avevano portati ad assumere atteggiamenti poco sereni, siamo ancora qui a riproporre la nostra solidarietà.

  9. lorella vezza Says:

    Le diffide come le querele sono dei brutti segnali. Vengono presentate per intimidire e bloccare le voci fuori dal coro. Comportamento a dir poco inopportuno per un capo ben saldo al comando. Nel caso della diffida ha portato sotto le luci dei riflettori un manifesto dell’opposizione, per altro bruttino, dando loro visibilità. Non conosco la giurisprudenza e quindi non mi avventuro in questo campo, ma allo stato attuale chi ha perso a livello di immagine è chi ha presentato la diffida.
    @EL PI
    L’IDV come ho già affermato non farà parte dell’Alpe: per le alleanze si vedrà. Al momento il quadro valdostano non è assolutamente chiaro.
    Personalmente ho sempre avuto, come ben sai, delle grosse perplessità sul nuovo (?) movimento, e ancor di più dopo la nomina di Carlo Perrin a coordinatore. Il Perrin non è stato un personaggio di secondo piano dell’UV ma ha ricoperto la carica di Presidente dell’UV e ha abbandonato il movimento quando gli è stata tolta la sedia da Presidente che gli era stata assegnata non certo per il numero di preferenze ottenute.
    Forse era il caso di girare pagina, di trovare un coordinatore giovane, senza legami con l’UV, che grazie al suo entusiasmo potesse veramente portare una ventata di pulizia.
    Leggere Michel che afferma “Mah io hovisto che liste con personaggi Uv sarebbe stato possibile farle x il bene del comune.Ma come si sà i soldatini dell’imperatore obbediscono ai veti che lui o chi per esso(perron) mette” mi porta a chiedermi che differenza ci sia tra loro e il PD? Non sono forse i différents niveaux di Donzel tanto criticati e vituperati? L’opposizione all’union si fa solo dove la torta è più grande? Aosta? Regione? Politiche? Europee?

    Per quanto riguarda la mia querela, visto che sono stata citata, la sto gestendo, continuerò a farlo, non chiederò scusa a nessuno perché non ritengo che ciò che ho affermato in una querelle politica richieda un simile passo e ricorrerò in appello. Non mi ha mai lontanamente sfiorato l’idea che RV potesse esprimere solidarietà nei miei confronti.

  10. michel Says:

    Mi stupisce leggere le parole di Lorella che si chiede dove si fa l’opposizione all’Union.
    Io credo che i comuni dell nostra regione non siano interessati da grandi discorsi poitici come lo è il comunedi Aosta o la Regione.
    Dove entrao in atto discorsi politici credo si debba fare un discorsodi opposizione vera e peopria.
    I comuni hanno altre realtà dove la gestione della cosa pubblica la si fà non con grandi discorsi politici ma per il bene del paese.
    Quindi penso non dovrebbero esistere limitazioni su con chi far alleanze ma bisognerebbe guardare in faccia le persone e basta.
    Spero di aver spiegato la mia idea.

  11. El Pì Says:

    @michel: Quello che dici può anche essere condivisibile, anche se resta una certa componente di pericolo perchè facilmente strumentalizzabile. L’importante forse è la trasparenza e regole ben precise.
    Quanto deve essere piccolo un comune perchè scatti un ragionamento di questo tipo? Vale anche, che ne so, per Saint-Vincent e Chatillon? Con quali modalità? Liste solo civiche o potremmo travarci di fronte a roba del tipo “Alpe e Union uniti per Gressan”? (per dire).

  12. michel Says:

    L’ultima ipotesi che dici mi sembra saltata.Poteva essere una buona soluzione a mio avviso.
    Io credo che sia solo un problema di Aosta e non di altri comuni regionali.
    Certo bisogna che ci sia un accordo preventivo chiaro alla base della formazione delle liste.
    Non è che l’ALPE sia una bestia nera con cui non ci può essere dialogo.

  13. tueno Says:

    Mi piacerebbe conoscere la posizione del signor Bruscia riguardo alla diffida di cui il post tratta.

  14. Mahdi Says:

    Che Patuasia, nella foga della propaganda alpina, non perda almeno il gusto della critica all’UV!
    Rispetto a I(dd)U, vi siete lasciati sfuggire un suo involontariamente comico intervento previsto per questa sera. Uno Uha Uha gigantesco, vista anche la pastosa compagnia in cui si troverà e di cui (ma poteva essere diversamente?) farà parte l’ineffabile Donzel: più che di un posto a tavola, pare che quest’ultimo, purché il desco sia riccamente imbandito, si accontenti ormai di qualunque avanzo. Lorenzetti dovrebbe diffidarli tutti o perlomeno metterli in mora di affiggere anche la Tirannide (nel qual caso, absit iniuria, Donzel sarebbe il “cagnolino” esamembro alla sinistra di Rollandin: Raimondo “Furor” Donzel, eccitatore di rivolte urbane. Spassoso!).

    E quindi, per un bene comune (ma liberato) ecco a voi…

    Lunedì 1° marzo, ore 21
    Salone manifestazioni, Palazzo regionale AOSTA

    Io amministratore per il bene comune

    ingresso libero

    Intervengono:
    Maurizio Lupi, vice presidente della Camera dei Deputati, Augusto Rollandin,presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Antonio Fosson, senatore della Valle d’Aosta, Raimondo Donzel, segretario regionale PD Valle d’Aosta.
    Moderatore: Valerio Lancerotto, Comitato “Per la sussidiarietà”

  15. superreina Says:

    Signor Mahdi, ce lo siamo chiesto anche noi, se per caso non esagerassimo nel sostenere l’ALPE, se non snaturassimo la nostra natura, ci siamo risposti che nel caso così fosse stato, ne valeva la pena. A tutti coloro che ci vedono come dei distruttori noi opponiamo l’immagine di chi crede in un’alternativa. Sappiamo che gli ingredienti del nuovo partito non sono tutti di prima qualità, ma gli altri sono peggiori. Abbiamo senso pratico. Cambiare significa mandare l’Union all’opposizione e, al momento, questa sembra l’unica forza intenzionata a farlo, non da sola ovviamente. Guardiamo all’ALPE con fiducia, ma non siamo ingenuotti e neppure asserviti, come qualcuno crede: sapremo vigilare ed essere critici, come già siamo stati in passato. Grazie per la dritta di stasera.

  16. giorgio. bruscia Says:

    Esimio Tueno, non si capisce se il suo avatar rappresenti con le due orecchie d’asino anche l’intima predisposizione del suo proprietario…ma credo di avere dato, anzi anticipato, la mia risposta in maniera adeguata già nel precedente post. Prego, “impari” a leggere o metta gli occhiali.
    Un saluto e un sorriso.

  17. superreina Says:

    Signor Bruscia, le rispondo io. Non ci piace la sua “ironia”, ma la ospitiamo lo stesso; lei invece ci sputa addosso (siamo convinti che la sua età le giochi questo sgradevole scherzetto) il suo livore: chissà perché, non ci conosciamo neppure. Siamo critici nei confronti del suo partito è vero, e allora? Basta questo per continuare a offendere pesantemente chi la ospita? Noi ce la prendiamo con i potenti e li sbeffeggiamo non certo con la gente comune, lei invece fa l’esatto opposto. Se proprio non ci digerisce, per favore, ci lasci perdere e, per dirla tutta, impari a scrivere. Non è mai troppo tardi.

  18. giancarlo borluzzi Says:

    Non capisco la lettera di Rollandin. Ricordo manifesti di tanti anni fa apparsi a Torino come a Roma: il commento sottostante era “tieni pulita la tua città” + “ogni cosa al suo posto” + “pulizie di primavera” e le foto sovrastanti riguardavano i simboli di tutti i partiti(fortunatamente fatti sparire dallo sciacquone di tangentopoli)costituenti il cosiddetto arco costituzionale, vuoi ramazzati per la strada da solerti spazzini, vuoi ammassati alla rinfusa in un bidone della spazzatura, vuoi buttati fuori dalla finestra. Nessun segretario di partito intimò alcunchè a qualcuno allora e ora mi pare che l’utilizzo da parte dell’Alpe di logo e marchio sia stato asetticamente funzionale al messaggio politico desiderato, senza utilizzi davvero impropri, a meno che sia considerato( cosa possibile chez nous…)improprio il dissenso dal partito qui più grosso. Mi pare che in questo caso a Rollandin sia mancato quel pizzico di humour che gli avrebbe impedito di scrivere una lettera così burocraticamente tetra, fredda, nebbiosa e scostante.

  19. giorgio. bruscia Says:

    Signora superreina, credo che fra i partecipanti di questo luogo poco ospitale, l’unica persona a cui cercate di rivolgere sonore staffilate sia il sottoscritto. Ma non me ne vado. Censuratemi! Vengo accusato di tutto e il contrario di tutto, a partire dal fatto che sono troppo serio quando parlo – secondo alcuni – del mio partito. Al contrario poi dite che uso un’ironia non piacevole quando, purtroppo per voi, evidenzio o chiarisco situazioni a voi non congeniali. Voi nei confronti del mio partito, almeno questo lo conoscete… (come del resto conoscete che la mia età non è di primo pelo), avete un rancore e una malevolenza senza pari eppure continuate a ripetervi nello scrivere, che io sono un perfetto sconosciuto. Di tutto ciò me ne faccio un emerito baffo.

    Ma non posso trascurare superreina, ciò che lei ha scritto altre volte e ciò che ha scarabocchiato con le tonsille anche quel signor madhi che naturalmente essendo funzionale a questo luogo gli è permesso e concesso di tutto e anche di più, quando si tratta di fare il “manesco” verbale. Mi è sembrato un bossi in sedicesimo, che invece di parlare emette strani rumori piuttosto che apprezzabili concetti di disputa.

    Siete voi che cercate di affibbiare offensività e livorosità ai vostri critici oppositori. Provate a rileggervi il messaggio di questo signor mazzuolatore di tutto rispetto. Se è l’odio che cercate di inculcare nella gente pur di potervi seguire o acquistare meriti per qualche voto di straforo, siete fuori strada. Con la prepotenza, la sopraffazione verbale, la derisione gratuita, le stupidaggini da denuncia penale, quando “egli” riferendosi al segretario del Pd lo descrive come assiso ad un ricco desco imbandito, sono tattiche e strategie ormai obsolete, come probabilmente obsoleto è questo madhi dietro a cui probabilmente si nasconde quel personaggio che ha espresso gli stessi concetti sul Pd all’Hostellerie del Cavallo Bianco.
    Un saluto

  20. raz-les-bolles Says:

    ma perché questo Bruscia non la smette di rompere gli zebedei? E perché non si fa come sul blog del vecchio calì e lo si oscura definitivamente, visto che TUTTI i suoi interventi si risolvono in insulti contro tutti quelli che osano criticare il Peddé?

  21. bruno courthoud Says:

    Per quelli dell’Alpe che, ingenuamente, pensavano ad una possibile collaborazione con l’UV nei comuni cosiddetti medio-piccoli e che avevano già incominciato a lavorare in tal senso (vedasi saint-christophe), la risposta non si è fatta aspettare: “o con me o contro di me”, ha detto, come sempre, il mouvement, buttando fuori alcuni suoi membri che avevano abboccato. Io dico: per fortuna è stato così e non mi aspettavo nulla di diverso. Mi stupisce che l’Alpe abbia vagheggiato e vagheggi tutt’ora di “différents niveaux”. Ma evidentemente di una possibile alternativa al regime si parla, si parla, ma nei fatti si contraddicono le parole dette. E sono i fatti che contano. E così, in buona parte dei comuni valdostani si continueranno ad avere unicamente liste unioniste e/o fancheggiatrici, per cui in questi comuni, o voti UV o non voti. Non ci sarà la possibilità di avere una minoranza “di controllo” e si perpetuerà la situazione attuale. Chiedo e mi chiedo: “ma questa alternativa la si vuole veramente o è solo un gioco di parole, come quello del PD?”.

  22. patuasia Says:

    Le strade della politica sono infinite e i disegni spesso oscuri a noi mortali, constato un certo disorientamento di cui anche noi, Angeli Sterminatori, siamo vittime. Le parole sul mercato sono quelle risapute: alternativa, nuova politica, ecc , ma dietro ai banchi di cosa si parli non si sa. Non siamo protagonisti, siamo solo speranzosi di non essere presi in giro ancora una volta. Si vedrà.

  23. ghianda Says:

    Mah. A me l’Alpe non piace molto perchè il nuovo è frutto di un intelligente riciclo.
    Certo a me piace il riciclo ma questo è umido e andrebbe trasformato.
    Quante elucubrazioni e quanti pistolotti per unire RV e VDa Vive e non se ne fece nulla.
    Eppure allora c’era un senso profondo.
    Ora tocca portarsi appresso la palla al piede dei verdi che saran pure in molti ma nessuno li conosce se non per sentito dire.
    Intanto c’è una gran fetta di brava gente che meriterebbe giudizi diversi da quanti vengono normalmente espressi perchè è giusto ricordarsi che dietro l’UV, dietro al PD e dietro ai nuovi progressisti c’è tanta brava gente che non sa perchè dovrebbe odiare il vicino di banco non mancandogli neanche una matita dall’astuccio.

  24. giorgio. bruscia Says:

    Il “madhi ridens”, nel suo ciabattante e critico messaggio ha scritto non solo per redarguire tutta Patuasia, nessuno escluso, ma per definire il Pd e i suoi dirigenti ancora come i “nipotini di Stalin”. Leggere per credere nel messaggio inviato,le farneticazioni brandite a tutto campo, con la serie di offese gratuite, sparate a 360° senza un minimo di educazione istituzionale (poi mi venite a fare la morale del vecchietto a cui tutto è permesso…)

    Mi viene da ridere quando leggo che alcuni dirigenti dell’ALPE (penso ormai del tutto in malafede), continuano a proporre al Pd, con toni gesuitici, di volere collaborare ancora con questo movimento. La risposta sincera alla proposta ipocrita e ambigua di riavvicinamento del Pd alla “gens alpigiana”, sta tutta nella risposta di raz-les-bolles. Da come si evince dal suo post, lui chiede brutalmente, alla faccia della collaborazione e del dialogo, l’opportunità di censurarmi, Esattamente come faceva Calì nel suo blog. Tutto il resto non conta.

    Scopo di questi epiteti, suppongo, è bollare di decrepitezza gli avversari. L’esito, però, è l’esatto contrario: rivela la patetica inadeguatezza degli strumenti polemici di chi neppure sospetta quanto vasto, multiforme e agguerrito sia il “fronte ampio” della nuova opposizione valdostana. Da Rollandin lo avete scritto anche voi (Diritto di espressione please!), che è uomo di regime per eccellenza, ce lo si poteva aspettare. Da Patuasia, si poteva pretendere un pò più di fantasia e correttezza istituzionale. L’impressione con questa continua voglia di richiamarmi all’ordine, di oscurarmi, è quella di un comportamento che potrebbe esprimere solo un regime repubblichino. Noi del Pd non siamo fermi a sessant’anni fa, magari intenti a cantare “Sciur paron da li beli braghi bianchi”. Nel frattempo ci siamo evoluti e oltre al francese abbiamo imparato (per quello che si può) anche l’italiano. Su di voi, è un grande vantaggio.

  25. superzenta Says:

    Gentile Signor Bruscia, con piacere accettiamo il suo invito.

  26. rinnovamose Says:

    Ah Bruscia! Ma se è Lei il primo a dare degli stalinisti agli alpigiani, che ora accusa della stessa cosa. Complimenti per la sintesi, arrivederLa

  27. Paolo Says:

    premetto che non sono ne di una ne dell’altra parte… Ma a mio avviso Rollandin rivendica semplicemente il fatto che i manifesti utilizzavano dei simboli che NON si sarebbero potuti usare, in quanto marchi registrati.
    Poi è troppo facile, per quanto Augusto non mi sia molto simpatico, rivoltare la frittata a proprio favore…

    L’errore è di chi ha usato indebitamente dei marchi registrati! poi…se vogliamo dire che il legittimo titolare (in questo caso la RAVDA nella persona di Rollandin) non ha titolo per far valere i propri diritti su beni SUOI, certo possiamo farlo…

    Ma la gente non è stupida, quantomeno non tutta…

  28. tueno Says:

    Mi dispiace, ma lei, signor Paolo è in errore: non sono stati UTILIZZATI i marchi di proprietà della RAVDA, ma una Carta Vallée di proprietà di un tale. L’uso scorretto ci sarebbe stato, se si fosse abusato del marchio per altri fini, magari di tipo commerciale, ma si è solo PUBBLICATO un oggetto, non alterandolo, che peraltro era stato già pubblicato in altre occasioni. Nessun utilizzo indebito, dunque, ma solo il diritto di dissentire (art. 21 Costituzione italiana) sulla gestione dei buoni di benzina da parte della Regione. Per quanto riguarda l’uso di beni altrui, le ricordo che l’Union si è appropriato, a suo tempo, dei colori e del simbolo dell’intera Regione.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: