Miracolo in Regione!


Della serie: Altre braccia rubate!

Salvatore Agostino, dopo qualche anno di “intensa” vita politica in qualità di consigliere regionale, ha imparato finalmente a scrivere! E per di più in francese! I tanti anni trascorsi nel Comune di Aosta, invece, non lo avevano così culturalmente emancipato dalle caratteristiche origini linguistiche. La bella notizia l’abbiamo appresa, vedendo la sua firma apposta nella rubrica Le coin du dialogue sul Peuple; un articolo corretto e fluente che testimonia la buona acquisizione di una delle due lingue madri. Complimenti! Speriamo che la miracolosa esperienza in Consiglio regionale gli permetta di imparare, oltre che a scrivere, anche a parlare. Basterebbe in italiano.

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19 commenti su “Miracolo in Regione!”

  1. Clara Bella Says:

    ancora una volta dimostrate di non essere per niente costruttivi, siete solo piccola gente piena di fiele MA VA’ VA’…

  2. mistery Says:

    ma sì, dai… un passettino per volta. Vabbé che usufruirà dei servizi di un qualche eccellente ghost writer italo/francese sul “Peuple”, ma del resto chi non lo fa? anche l’ottimo augusto, quand’era senatur e fors’anche prima e dopo, non disdegnava qualche aiutino. Per ora Turi ha imparato ad usar benissimo l’espressione “pettinar le bambole” che applica a ogni pie’ sospinto per indicare “far qualcosa che non serve a nulla, essere dei mollacchioni” (es: “il comandante della forestale non è mica stato messo in quel posto per pettinar le bambole”). Pian piano imparerà anche il resto, un po’ di pazienza…

  3. moussechocolat Says:

    Signora Bella Clara, nel senso che il suo profondo pensiero è stato espresso molto chiaramente, vorremmo ricordarle che il dileggio rivolto ai potenti è nato con il potere. Non si tratta di fiele, ma semplice osservazione, perché ci piacerebbe che i nostri attuali rappresentanti fossero almeno all’altezza di una frase corretta. Poi è vero, siamo piccola piccola gente; la diversità che ci contraddistingue è che noi ne siamo consapevoli.

  4. Clara Bella Says:

    consapevoli… uha uhaa uhaaa!!!

  5. Frank Says:

    Ma che palle sta storia dell’essere costruttivi!
    Un critico cinematografico CRITICA un film, non dice mica come l’avrebbe girato lui!

    Ah Clarabbella, impegnati che forse riesci a non scrivere banalità!

  6. Mahdi Says:

    Che sia Turi o altri ad aver scritto l’articolo non è significativo: a parte J.-G. Rivolin, nessuno del Peuple e nessun consigliere regionale unionista sembra in grado di scrivere un francese corretto e scorrevole senza l’aiuto di traduttori-redattori esterni. O di parlarlo. Assistere alle sedute del consiglio regionale è un’esperienza illuminante: molti spezzano l’intervento in due parti, pronunciando le banalità d’uso in un francese stentato e spesso infarcito di errori , per poi utilizzare l’italiano quando provano a dire qualcosa. Turi è quindi lungi dall’essere il peggiore, se non altro perché limita al massimo il numero dei suoi interventi. Quanto trovo triste è il livello del suo pezzo: sembrano pensierini delle elementari, si avverte una redazione faticosa e tormentata, si intuisce il desiderio spasmodico di compiacere la maestra – la giunta regionale -, di cui si ripetono pappagallescamente gli argomenti più fantasiosi, come le 250.000 presenze a Sant’Orso. Il coin du dialogue, piccola passerella per consiglieri di cui si fatica a ricordare i nomi, viene purtroppo interpretato dai peones nel modo peggiore: apparendo così limitati, suggeriscono a una pletora di sfaccendati che chiunque può essere eletto nelle liste UV. Un’inutile concorrenza per loro e una iattura per tutti noi.

  7. Frank Says:

    Ma Turi non era lo stesso che chiamò i Beatles “Bits” in occasione della mostra-fallimento in loro “onore”?…

  8. giancarlo borluzzi Says:

    @ Mahdi. Bravo. Se tu fossi di sesso femminile ti invierei un mazzo di fiori.

  9. lorella vezza Says:

    Purtroppo Salvatore D’Aogostino è in buona compagnia! L’aspetto veramente triste è che Turi e company non hanno neppure la volontà di migliorare! Sarebbe suffiecente un corso di francese e/o di italiano…..con le loro laute indennità se lo potrebbero tranquillamente permettere!

  10. Clara Bella Says:

    @Lorella Vezza: impari almeno i nomi di chi critica (e un commento pieno di errori sull’italiano degli altri è veramente il massimo)…
    @Frank: mi pareva che qui si sostenesse fortemente un miglioramento della politica… se non lo si fa in modo costruttivo a che serve??

  11. El Pì Says:

    4th Circle: Grammar and Spelling Nazis

  12. Mahdi Says:

    Borluzzi, suvvìa… L’idea del suo mazzo – immagino senza offesa appassito – non mi entusiasma. In circoli che suppongo lei abbia frequentato si confermavano senz’altro le intuizioni di Werner Jaeger sulla paideia. Forse lì troverà materia più ricettiva ai suoi omaggi floreali. Ove fossero invece intellettuali, la ringrazio.

  13. Zanzo Says:

    se il sig. Turi con i suoi pregi e difetti si trova in Consiglio è per rappresentatività democratica.
    Se non altro ha il merito di “averci messo la faccia”. Borluzzi alcune volte l’ha messa e si è visto cosa e chi lui rappresenti il 0,000… Altri che insultano e si sberleffano dientro a un pseunonimo e attraverso un eccesso di intellettualismo, esprimono in effetti molti ragionamenti, ma ragionamenti irrimediabilemte stupidi.

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Carissimo Zanzo, perchè scrivi cavolate che suonano mancanza di rispetto verso il blog che ci ospita? Potrei esporti tantissimi punti, ma ne scelgo uno a caso: candidato alla Camera ho ottenuto nel MSI, prima ancora del congresso di Fiuggi, più voti di chiunque altro non solo nel MSI prima di me, ma anche in Alleanza Nazionale dopo, un 6.6 per cento senza spendere alcunchè. Alberto Zucchi, attuale vicecoordinatore del PdL (non coordinatore alla pari di Giorgio Bongiorno, come si legge talora a causa di un’informazione errata a certi media da parte di Zucchi stesso), quando era in AN sdoganata e al governo, ebbe meno voti di me quale candidato alla Camera pur avendo tappezzato la regione coi suoi manifesti.

  15. Zanzo Says:

    in Valle d’Aosta… la sua rappresentatività e la forza delle sue idee sig. Borluzzi, risulta essere alle politiche 2006 e 2008 pari al 1,…. %, non ero aggiornato.

    http://www.regione.vda.it/amministrazione/elezioni/politiche2006/Default_i.asp?ele=2&p=1&f=1&Tipo=V&L=I

  16. Frank Says:

    @Zanzo: allora il problema è un altro… Cioè che chi lo vota è ancora più ignorante! Non si spiega altrimenti tanto successo per un uomo rubato all’agricoltura (altro che braccia!)!

  17. Zanzo Says:

    Ogni popolo ha il governo che si merita, vi lamentate di quello valdostano ? Fuori dai confini regionali c’è veramente da aver paura! Qua si è dilettanti allo sbaraglio.

  18. teddybear Says:

    E’ proprio vero che ogni popolo ha il governo che si merita. Ed è altrettanto veo che gli opposti si attraggono. Sicilia e Calabria non sono mai state così contigue alla Valle. Anche qui sappiamo benissimo chi sono i Capibastone e i Picciotti. Ma guai a chiamarli mammasantissima (come ha fatto qualche imprudente)perchè altrimenti si arrabbiano!

  19. giancarlo borluzzi Says:

    Caro Zanzo, bisogna proprio spiegarti la formula dell’acqua calda. I voti conseguiti in Valle dai partiti nazionali sono assolutamente inferiori a quelli ottenuti sull’intero territorio nazionale. Il centrodestra alle politiche viaggia su un 40% e alle regionali sul 30%, e così per gli altri partiti. Tu citi la mia esperienza con Alessandra Mussolini: in questo caso i miei voti locali sono stati coincidenti con quelli ottenuti a livello nazionale, quindi il tuo ragionamento numerico zoppica. L’1.42% per cento mio alla Camera nel 2008 va interpretato: il centrodestra ufficiale voleva escludermi perchè non prono ai locali e all’UV e il via libera alla candidatura avvenne nel pomeriggio del primo giorno di presentazione delle liste: solo in Valle la lista della Mussolini si presentò, nel resto d’Italia lei era col centrodestra. Alessandra non venne neppure in regione per non divaricare il solco nè io mi diedi da fare come gli altri partiti: quelli nella politica locale sono soldi sprecati perchè le riforme necessarie alla regione vanno fatte dal Parlamento in base a valori costituzionali oggettivi non modificabili dai consensi regionali. I miei voti furono quasi un decimo di quelli del centrodestra, anche se nel resto d’Italia la componente di Alessandra aveva un peso certo minore nell’ambito del Polo/Popolo della Libertà. Altri punti: i voti arrivano da ombra lunga nazionale e sono acritici, per cui se uno si candida in un partito nazionale grosso ottiene tanti voti e viceversa. Poi conta la corsa alle preferenze e qui i partiti nazionali sono penalizzati: il centrodestra nazionale ebbe alle regionali il 12% e il PD (o meglio, il suo predecessore) il 9%. Ma questo non significa che quelli del Polo o del PD siano meno validi dei colleghi del resto d’Italia: in Valle circa due terzi dei voti vanno a forze inesistenti nel resto del paese e i partiti nazionali si suddividono il terzo restante. Su me: io attesto idee e questa è merce estranea agli orfani dei buoni benzina. Segnati sul taccuino queste verità,Zanzo.


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