Viva Mario!


Ci siamo ripromessi di non occuparci di quello che sta fuori Pont Saint Martin, per il semplice motivo che non ci sentiamo all’altezza. Ma considerato il razzismo montante che ammorba sempre di più l’aria della nostra Penisola, ci teniamo a ribadire che noi, i nessuno di Patuasia news, stiamo dalla parte di Mario Balotelli e dei disgraziati lavoratori di Rosarno. Tutto qui.

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6 commenti su “Viva Mario!”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    … siamo dalla parte dei disgraziati lavoratori di Rosarno… Certo tali persone vanno compatite e aiutate, ma il post è di una pochezza disarmante visto che chi l’ha scritto si limita a una demagogia spicciola senza saper entrare nella tematica. Si fa riferimento a degli irregolari, non a degli extracomunitari perchè anche svizzeri, statunitensi, israeliani e giapponesi sono extracomunitari ma non sono irregolari perchè in Italia possono liberamente entrare senza visto. La Repubblica si fonda sulla Costituzione (oggetto ostico per qualcuno che qui si è firmato) e questa stabilisce l’iter di approvazione delle leggi e non ve n’è una che pareggi i regolari agli irregolari. Assurdamente c’è chi inventa, per impreparazione, un secondo modo di ingresso in Italia, accanto a quello legale e ben noto riservato agli extracomunitari cui è chiesto di fornirsi di un contratto di lavoro: entrare con sotterfugi illegali e poi ottenere trattamenti di favore che bypassano le norme sull’immigrazione. Se si offre vitto e alloggio in modo sistematico all’irregolare, per quale motivo costui dovrebbe entrare da regolare? Sicuramente l’aspetto umano conta, ma questo non può far deridere le leggi, leggi non fatte rispettare in primis da uno Stato colabrodo che ha permesso l’ingresso in Italia di ben 400mila persone prive dei requisiti richiesti. Io mi firmo, se qualcuno risponde si firmi pure lui.

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Aggiungo sugli irregolari trasferiti da Rosarno: o entro un tempo congruo vengono assunti da qualcuno o vengono rimpatriati: così richiede lo Stato di diritto. Su Balotelli: condivido quanto scritto nel post; aggiungo che per me l’interista è altra cosa da un fuoriclasse, ma questo è un altro discorso. Rinnovo la richiesta: niente firme di Pluto o Pisolo o Camoscio Mancino.

  3. poudzo Says:

    Lei, signor Borluzzi, è entrato in questo blog pur sapendo dell’anonimato che lo caratterizza (scelta spiegata sulla home page), se le dà fastidio ne resti serenamente fuori. La pochezza del post a cui si riferisce, è anch’essa motivata, ma la ripetiamo: si tratta di un banalissimo segno di solidarietà. Tutto qui. Non vogliamo entrare nel merito dello sfruttamento inumano, degli interessi della ‘ndrangheta, delle truffe di regolari cittadini ai danni dello Stato e dell’Europa, della violenza razzista degli italiani…, pur condividendo il rispetto delle leggi da lei ricordate. Perché sono argomenti che hanno bisogno di uno spazio più ampio e noi abbiamo scelto di occuparci solo di casa nostra. Converrà anche lei, uno Stato democratico non può pretendere il rispetto delle leggi solo agli immigrati irregolari. Che esempio di integrità morale e di riguardo per la legge e la giustizia offre il nostro Stato? Immagino che, visto che la sua richiesta non è stata esaudita, il suo contributo alla discussione si fermi qui. Grazie comunque.

  4. giorgio. bruscia Says:

    Il ministro Maroni non avrebbe sfigurato nell’itaglietta di mussolini e con la schedatura dei bambini ROM non è da meno di alcun criminale nazista che si sia esercitato proprio come lui, prima di approfittare della dittatura e poi della guerra, per arrivare sino allo sterminio degli oppositori o delle vittime predestinate in funzione della razza.

    Al nord si è sfruttato il razzismo proprio per costruire un partito, al sud il razzismo è di quegli elettori senza partito che votano ovunque, ma prevalentemente a destra, e che nel loro intimo sentono la pulsione della violenza contro gli immigrati. Certo, i partiti di sinistra perseguono politiche del giusto accoglimento, perdendo anche voti, perché la spinta della gente non è verso la carità cristiana o una umanità solidaristica. La spinta più forte è quella dell’egoismo di clan e di appartenenza, la stessa che spinge quelle popolazioni anche ad associarsi nella criminalità organizzata. Insomma, un quadro della Calabria da voltastomaco, come se non bastasse quella criminalità a cui troppi sono sottomessi.

    E veniamo a Borluzzi probabile prossimo alleato dell’Uv. Negli ultimi anni, loro, le destre, hanno governato l’Italia, detenendo la responsabilità delle forze dell’ordine e potendo guidare, con le leggi ed i bilanci, le procure. Ecco, questo è il paese che sono riusciti a darci, mentre anche qui ci si accapiglia con l’intento di voler distruggere il Partito Democratico e per tentare di tutto per far fallire il suo progetto. Vedremo di contrastare la destra, come è nostro dovere.

  5. giancarlo borluzzi Says:

    Per ordine. Non avevo mai letto che costì l’anonimato fosse una virtù, prendo atto in quanto precedente alla mia richiesta e mi adeguo. Noto che nessuno ha contestato il mio commento: semmai sono stati esposti punti di vista da angolazioni diverse della tematica. I primi due capoversi di Bruscia sono arrembanti, discutibili, ma accetto che si debba parlare solo di Valle d’Aosta. Invito il Giorgio a leggersi la mia lettera al direttore della Gazzetta Matin nel numero uscito lunedì 11 gennaio: è critico verso l’ala sinistro-oltranzista-integralista dell’UV+RV+VdAvive in quanto esponenti di primo piano di tali teams hanno firmato (ci sono nomi e cognomi su LaStampa) le fesserie che denuncio lì. Chi scrive così non pone certo al top delle proprie aspirazioni l’amplesso con l’UV, spero ne conveniate. Aggiungo: io rispondo delle mie posizioni e queste fuoriescono da cosa dico io, non dalle dichiarazioni ufficiali di contenitori che mi possono inglobare o per scelta o per ragioni di forza maggiore (a Giorgio il dilemma su quale ipotesi vale nel caso mio, tenendo presente che non sono mai rigido e saltello liberamente senza mai farmi ingessare). La mia posizione riconosce due piani: l’eterno e il contingente. Sull’ultimo aspetto si può convergere con tutti (nel 1992,segretario MSI-VdA, feci una conferenza stampa congiunta con anche Giuseppe Paoloni segretario di Rifondazione al mio fianco), mentre sui valori connessi all’eterno si deve essere intransigenti. Con eterno mi riferisco al nuovo Statuto regionale che deve essere oggettivamente in linea coi valori (tutti) della Costituzione e soggettivamente nel solco della Carta dei Valori del PdL, valori dichiaranti a tutto tondo il primato della persona sulla politica. Ma tale Statuto sarà analizzato temporalmente dopo il cosiddetto principio dell’intesa Stato-VdA per ogni modifica statutaria, principio su cui si potrebbero scrivere pagine, ma che sintetizzo col dire che tale intesa non può essere il sotterfugio per favorire sappiamo chi, deridendo Costituzione e Valori del PdL, due entità che si incensano a vicenda. Col che sono tutto off topic, ma l’inizio del terzo capoverso di Bruscia richiedeva una risposta.

  6. giorgio. bruscia Says:

    Oggi, solo tra gli immigrati, vedo la classe proletaria che può essere portatrice di un movimento rivoluzionario, poiché è la sola che abbia tutto da guadagnare se permane nei suoi confronti questo stato di discriminazione che si trasforma in oppressione.

    Ma a moderare quella spinta c’è da una parta la speranza di ritornare nel loro paese, dall’altra la speranza di una integrazione possibile. Solo in momenti come quelli di Rosarno si possono avere quelle esplosioni di rabbia che mostrano il potenziale di quella massa di diseredati se si insiste in una politica di respingimento e di violenza contro di loro. Ma per quanto riguarda molte altre categorie che appartengono alle classi povere e salariate del paese, i vincoli o le condizioni che sedano la rivolta, sono altrettanto forti, specie se vi è un forte movimento politico in loro difesa.

    E quel movimento, per forza e per estensione, che lo si voglia o meno, in questo momento è il PD, salvo per quelle frange popolari che invece vengono spinte a militare come dei cani sciolti nelle file della destra berlusconiana o leghista e che si scatenano contro gli immigrati, i sindacati, ed i partiti della sinistra che lottano per libertà e democrazia.


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