Archivio per dicembre 2008

CHE CULO!

14 dicembre 2008
Il Culo di Sorriso Stampato

Il Culo di Sorriso Stampato

 

Dopo anni di bestemmie e imprecazioni, la neve è ricomparsa abbondante a coprire le piste di sci e assicurare così il sonno agli albergatori e ai commercianti patuasan.

Chi dorme tra due guanciali è l’assessore supplente al turismo (il titolare è un altro), Aurelio Marguerettaz.  Sorriso Stampato è veramente nato con la camicia: nonostante le banalità snocciolate ai numerosi convegni per la salvezza del turismo locale, sarà visto come uno che di marketing ci capisce. Ma è solo CULO! Una fortuna sfacciata che da sempre accompagna i passi di Ridens, meglio che con Gastone.

La neve, complice del suo ormai garantito successo stagionale, non smette di imbiancare le cime e  Rictus se la gode, dio! come se la gode… . La fortuna è cieca, l’unica cosa che, in questo caso, la giustifica.

Un grande capo d’altri tempi

12 dicembre 2008

chief_perrin2Chief Perrin ovvero Modzon Tracachà

Scorrazzatore delle praterie inclinate, prodigioso cacciatore di dahù, il grande capo Modzon Tracachà (per gli antropologi gutturali Chief Perrin) è stato per un certo tempo la guida dei Têtes-de-bois. Dopo le famose guerre intestinali dei Têtes-de-bois, Modzon Tracachà perse il primato tra i suoi e allora divise la nazione in due tribù, contrapponendo all’antenato totemico del Micio Scalpitante quello del Pollo Crestato. La sua vision era sempre quella dei Têtes-de-bois, ma la sua mission era molto più ambiziosa: raccogliere le altre tribù delle praterie inclinate fingendo di contrapporsi a quelli del Micio Scalpitante per poi darle da mangiare con tutto il Pollo Crestato al Micio Scalpitante e diventare il capo supremo di tutto il territorio alla guida dei Têtes-de-bois ormai senza più rivali. Ma gli andò male e finì i suoi giorni a vendere sottobanco moccetta di dahù ai turisti.

Leonardo ama Claudio

11 dicembre 2008
I due figoni!

I due figoni!

Pochi giorni fa era arrivato nelle case di alcuni fortunati il numero di agosto del giornale La Voix Autonomiste, organo della Fédération Autonomiste. Quattro pagine, di cui l’ultima pubblicizzava il congresso del partito del 29 novembre. Oggi è arrivato finalmente il numero di settembre. Quattro pagine, di cui l’ultima pubblicizza il congresso del partito del 29 novembre. Da non perdere: l’articolo di fondo di Cristina Vasini (“La Valle d’Aosta deve guardare all’economia reale“, me cojoni). A fianco un articolo, corredato da foto, di La Torre Leonardo (sic) tutto dedicato a magnificare l’assessore Lavoyer, nominato ad ogni riga! Scoop: evidentemente i due si amano.

Nei prossimi giorni riceveremo i numeri di ottobre e novembre (pubblicizzeranno presumibilmente il congresso del 29 novembre) e poi quello di dicembre (tre pagine di auguri). Da non perdere i fondi (me  cojoni) di Cristina Vasini.

Come mai questo assembramento? Pare che altrimenti niente contributo regionale (servono 12 numeri). Il prossimo anno una legge fortemente voluta da La Torre Leonardo ridurrà a 6  i numeri necessari in un anno.  L’indefesso articolista La Torre Leonardo potrà rifiatare.

Trenino dantesco

11 dicembre 2008

Si sono sorpresi della situazione in cui versa la linea ferroviaria Pila-Cogne. Adesso! Si sono sorpresi adesso, dopo che la tv di Stato ha realizzato un filmatino horror sulla vicenda tutta valdostana. Non mi riferisco ai singoli consiglieri regionali eletti l’altro ieri, ma alle forze politiche in senso lato. Possibile che nessuno si sia accorto di niente? Che i lavori siano proseguiti impenitenti, senza un controllo da parte dell’amministrazione pubblica? Sono trascorsi decenni dal dì dell’inizio lavori per cui la sintesi è bell’è fatta: NESSUN RESPONSABILE!C’è da augurarsi un afflato di buon senso che seppellisca il tutto sotto tonnellate di salutare vergogna!

MA VA' IN BICI!

MA VA' IN BICI!

VDAvive? Assente!

10 dicembre 2008

I partiti autonomisti – doc hanno avuto il loro congresso, manca all’appello VDAvive. Non è che sia venuto fuori molto dagli altri: nessuna novità o sorpresa, solita routine, ma perlomeno hanno dato il segno di essere vivi. VDAvive, alla faccia del suo nome, sembra appunto un partito morto. In Consiglio regionale i suoi interventi sono anemici; in consiglio comunale l’anemia è diventata una malattia cronica. Il partito che doveva rappresentare il cambiamento si sta invece, rivelando una triste bufala! E, se aggiungessimo poi che questo è l’unico partito che fa opposizione, possiamo metterci seduti e guardare il vuoto.

Perché è solo il vuoto che l’alternativa sa offrirci.

'azzo 'azzo, che inculata!

'azzo 'azzo, che presa per il culo!

Un Paesino molto democratico

9 dicembre 2008
Gruppo di patuasan di successo

Gruppo di patuasan di successo

Adesso tutti a dir bene degli Stati Uniti. A me gli US sono sempre piaciuti e non mi stupisco affatto che questo grande Paese democratico abbia dato una straordinaria lezione di libertà, eleggendo un Presidente nero, figlio di una ragazza madre. Detto questo aggiungo che anche Patuasia, la nostra Petite Patrie, ha sempre dimostrato un alto senso di democrazia e tolleranza e ospitalità. La prova? Guardate fra i banchi dei Consigli regionale e comunale e sarete concordi con me nell’ammettere che qui hanno trovato posto persone che altrove non sarebbero andate da nessuna parte. Non sanno leggere né scrivere né parlare (figuriamoci far di conto), eppure la nostra piccola comunità li ha premiati lo stesso, conferendo loro un’alta carica amministrativa e relativo cospicuo stipendio. Non è un bell’esempio di tolleranza e convivenza? Sì, perché da noi ognuno ha la sua opportunità, soprattutto se non ci arriva!
DA NOI, GLI ULTIMI SONO I PRIMI!

Questione speciale

8 dicembre 2008
AH AH AH!

Qui a Patuasia,
neppure la questione
è morale.

Interrogativi2

5 dicembre 2008

Qualcuno sa dove cavolo è finito il deputato alla Camera Roberto Nicco? Di lui si sono perse le tracce. Il Senatore Fosson, ogni tanto, fa capolino dalle pagine dei giornali locali ed è spesso affacciato alla finestra del Peuple, l’organo del partito suo. Ma il nostro? Possibile che di tutte le testate facenti parte dell’Alleanza del Chicchiricchì, nessuna gli abbia offerto un asilo cartaceo? Robertino se ci sei batti un colpo! Ci manchi. Che fai a Roma? Ci pensi? Siamo noi, i tuoi elettori. Scoraggiati, avviliti, delusi, sempre meno incazzati. Sappiamo che non sei Obama, ma qualcosa potresti pure fare no? E magari dircela! Noi speriamo ancora in te e per questo ti ripetiamo l’abusato, ma efficace slogan: YES, you can! Zio can!

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Una razza, una fazza

4 dicembre 2008

POUDZO!

POUDZO!

Di fronte alla crisi del trasporto aereo la Valle d’Aosta rilancia con un progetto ambizioso: costruire un grande aereoporto, capace di far transitare, dalla Russia al Giappone, centinaia di migliaia di turisti stranieri. E che c’è andata a fare, se no la nostra delegazione diplomatica? A vender solo Fontine? In effetti a noi un aereoporto serve proprio, alla facciazza di quegli esperti-cassandre che prevedono l’ennesimo fallimento. Che poi nel raggio di cento chilometri ci sia quello di Caselle non ce ne fa un baffo! Noi siamo autonomi e autoctoni! A condividere l’esuberante ottimismo della nostra classe politica al comando c’è la regione Calabria. Con la Calabria le affinità elettive diventano sempre più numerose e sempre più simili, lo prova la costruzione a Sibari, frazione di Cassano allo Ionio, di un hub di proporzioni gigantesche. Le motivazioni sono sempre le stesse: portare a casa charter da tutto il mondo. Una Cassandra vive anche da quelle parti e veste i panni di Eugenio Ripepe che gestisce l’unico scalo in attivo della Regione, quello di Lamezia Terme. Dice che il nuovo aeroporto sarà un fallimento annunciato, che quello di Reggio Calabria registra dodicimilioni di euro in passivo e quello di Crotone, nonostante i tre milioni di euro all’anno di incentivi pubblici, non lo vuole nessuno. Ma a noi checcefrega?

Avremo un aeroporto in passivo, ma prima ci saranno gli appalti: e questa è la cosa che più conta no? Qui e là. Una razza, una fazza, appunto.

Interrogativi

3 dicembre 2008
Cristina Vasini

Cristina Vasini

Ma anche Cristina Vasini
passerà alla storia?