Che sarà, sarà…
Leggo sul Sole 24Ore: “Il sistema aeroportuale italiano va razionalizzato diminuendo il numero degli scali, ha detto il ministro Passera. Secondo Passera, «non si può più andare avanti con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia senza avere collegata in maniera adeguata tutta la logistica con porti e aeroporti e ferrovie collegate insieme e non in parallelo come accade ora con i risultati negativi che oggi vediamo. Dobbiamo fare in modo di avere aeroporti, anche pochi, ma grandi centri che possano tenere collegata l’Italia al resto del mondo». A cosa ci servirà la nuova mega aerostazione? Non potremo neppure usarla come esempio di architettura contemporanea data l’amputazione di un piano che ne ha modificato il senso strutturale complessivo. Dunque?
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Etichette: Aeroporto Corrado Gex, Aerostazione, Valle d'Aosta
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12 dicembre 2011 a 11:30
@A cosa ci servirà la nuova mega aerostazione?
A dare soldi a qualcuno che darà voti a qualcun altro.
Sul tema della mobilità pubblica, una forza politica che intendesse realizzare il bene della comunità si confronterebbe prima di tutto con la comunità, poi anche con le altre forze politiche (tutte), e con le associazioni, magari anche con qualche buon “pensatore” locale, un intellettuale, con un tecnico locale e con gli esperti mondiali, con gli amministratori di realtà simili e con chi ha già attuato nel mondo soluzioni che funzionano. Le ragioni delle scelte sarebbero in questo modo pubbliche, note a tutti, magari non condivise, ma forse accettate. Qui siamo ancora nella dinamica dei lavori pubblici che cadono dall’alto (il ponte sullo stretto). E se il lavori pubblici cadono dall’alto è prima di tutto per far soldi e voti. Dopo, forse, l’opera servirà a qualcuno. Certamente nessuna verifica sulla resa dell’opera sarà effettuata. La resa dell’opera dovrebbe sempre essere il metro della valutazione politica di chi ha approvato la realizzazione dell’opera stessa.
12 dicembre 2011 a 12:05
@tagueule
concordo pienamente ! questo pensiero è nelle menti di un sacco di persone, peccato però che nessuno abbia la voglia e il coraggio di parlare.
Lo scanario che hai descritto è cosa dovrebbe fare la VERA politica. Capire quali sono i bisogni dei cittadini, cosa vale la pena fare, cosa può aspettare e cosa non fare.
Spero in un ritorno della VERA politica.
12 dicembre 2011 a 13:13
Concordo pienamente. La politica dovrebbe farsi carico dei bisogni della collettività e indirizzarli nelle soluzioni migliori per tutti. Far cadere dal cielo i progetti come quelli dell’aerostazione per un aeroporto commerciale o il metrò o il pirogassificatore ecc… è un tipo di politica autoritaria che non c’entra nulla con la partecipazione democratica. Non basta essere stati eletti, non basta essere i rappresentanti per decidere scelte così grandi, occorre ascoltare e prendere atto e magari affidarsi al referendum.
12 dicembre 2011 a 16:08
Gli esempio potrebbero essere tantissimi putroppo nella nostra Valle: aerostazione, metrò, pirogassificatore, parcheggi, teleriscaldamento, ospedale, centraline, funivie, calati sempre dall’alto! Proviamo almeno a parlarne e tenere alta l’attenzione, magari qualcuno rifletterà prima di andare avanti!
13 dicembre 2011 a 21:40
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